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chi siamo

mission
Connecting Cultures è un’agenzia di ricerca non profit con sede a Milano, fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive.
Partiamo da una definizione inclusiva della cultura e da un approccio metodologico fondato sulla ricerca azione. Lavoriamo con artisti, architetti, performers e il pubblico con obiettivi  interdisciplinari e interculturali  tesi alle seguenti finalità:

  • favorire una consapevolezza collettiva delle risorse e delle potenzialità del locale;
  • offrire opportunità per scambi interculturali;
  • progettare e realizzare nuove ecologie urbane;
  • agire da catalizzatori verso un cambiamento e un futuro sostenibili.

storia
Nonostante la breve storia di Connecting Cultures, l’agenzia di ricerca ha sviluppato un’esperienza in numerosi campi lavorando trasversalmente per raggiungere lo stesso obiettivo.
I vari progetti e l’esperienza derivata da progetti culturali di rigenerazione del territorio quale il Progetto Valdarno, realizzato con la Regione Toscana e con la collaborazione del collettivo Artway of thinking, ci hanno permesso di sviluppare una serie di convinzioni e di linee guida per le buone pratiche.  L’esperienza biennale in Toscana (2004-2006) è riassunta nella pubblicazione “Una visione in movimento. Progetto Valdarno”, edita in italiano e in inglese.
Più di recente Arte e Sopravvivenza, iniziato in Bosnia nel 2005, ha dato vita ad una serie di progetti: un workshop e una conferenza internazionale nel 2007, in collaborazione con la Triennale di Milano, e la produzione di un libro d’artista “Individual Utopias” di Lala Raščić, presentato da Connecting Cultures, in forma di libro e di performance, a Milano nel 2009.

Alla fine dell’estate del 2006 Connecting Cultures si è trasferita negli spazi di via Merula 62, dove hanno sede gli uffici e il Centro di Documentazione, aperto al pubblico nel febbraio 2007. Negli ultimi  la presentazione di progetti d’artista in progress, all’interno del ciclo FuoriLuogo (2007-2009), ha fatto di Connecting Cultures una meta per studenti, studiosi d’arte e professionisti interessati a temi che riguardano l’arte, l’utilizzo del territorio, la società, i diritti umani, le politiche culturali.
Imagining Parco Sud, iniziato nel settembre 2007, è un progetto che intende restituire visibilità e immaginario a un territorio antico e rimosso quale il Parco Agricolo Sud di Milano una vasta area ad anello intorno alla città in parte già erosa dai sessantun comuni, compreso il comune di Milano, e circa tre milioni di abitanti. In tre anni di lavoro diverse aree del vasto territorio sono state oggetto di ricognizioni e laboratori internazionali soprattutto nelle zone confinanti con la metropoli, in collaborazione con le facoltà di Architettura, Agraria, Pianificazione Urbana e le accademie d’arte di Milano, Gran Bretagna e Repubblica Ceca.
Il progetto Milano e oltre: creatività giovanile verso nuove ecologie urbane della durata biennale, finanziato dalla Fondazione Cariplo, intende intervenire nella città allargata per offrire a una selezione di giovani creativi operanti nella regione Lombardia un’occasione di formazione professionale qualificante che crei legami duraturi con il tessuto di piccole imprese nel campo delle arti visive, del design e dell’innovazione tecnologica e con nuove forme di committenza sociale.

sede
Gli uffici e l’archivio di Connecting Cultures hanno sede presso un vecchio mulino, Il Molino di Sopra, nell’area Sud-Ovest della città di Milano, in una piccola zona confinante con campi di riso coltivati all’interno della città.