“Quando una camera della moda sostenibile?” – La community raccoglie la sfida

“Quando una camera della moda sostenibile?” – La community raccoglie la sfida

In occasione della Settimana della Moda, Out of Fashion e Fashion Revolution hanno chiamato a raccolta la community della moda consapevole con una domanda provocatoria: “Quando una camera della moda sostenibile?”

A raccogliere l’invito sono stati in tanti!

Venerdì 22 settembre moltissime persone ci hanno raggiunto nella Sala delle Colonne di Palazzo Giureconsulti, per partecipare al dibattito e tentare di rispondere all’interrogativo se sia possibile o meno un’associazione che coordini e promuova lo sviluppo della moda sostenibile. La conferma del fatto che l’esigenza di “fare rete” e di creare connessioni in questo campo è sempre più sentita.

Il tema è stato discusso da tanti punti di vista, grazie all’intervento dei rappresentanti di realtà che, pur essendo diverse tra loro, sono state in grado di costruirsi un network nella realizzazione del proprio percorso di sostenibilità. Il racconto della loro esperienza è stato fondamentale per mettere in luce le opportunità, ma anche le criticità di questo processo.

Sono intervenuti:

Paolo Foglia – ICEA
Icea l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, è un consorzio senza fini di lucro che offre servizi di controllo e certificazione qualificati nel campo degli standard etici ed ambientali, regolamentati e volontari, in linea con i principi di Imparzialità, Indipendenza e Terzietà.

Lorenza Delucchi – Meet the Media Guru (MtMG)
MtMG è una piattaforma di incontri e approfondimenti sull’innovazione e la cultura digitale ideata da Maria Grazia Mattei. Dal 2005 produce con continuità appuntamenti a ingresso libero con il gotha internazionale dell’innovazione e dei new media rivolgendosi a una community in continua crescita

Samira Tasso – Nativa
Nativa è un’azienda leader nella ricerca e implementazione di strategie di sostenibilità nelle aziende.  Il suo scopo è creare un impatto positivo sulla società, la biosfera e l’economia.Nativa aiuta le aziende a incorporare nel loro DNA i principi di evoluzione sostenibile e crea nuove aziende, prodotti e servizi che siano rigenerativi ‘by design’. Nativa è una Società Benefit ed è la prima Certified B Corporation™in Europa. Nel 2016 a Nativa è stato assegnato il premio “Most Valuable Player” del movimento globale delle B Corp, tra oltre 2100 aziende in 50 paesi.

Giulia Houston – Progetto Quid
QUID è un’impresa sociale nata a Verona nel 2013 con la mission di creare opportunità lavorative per persone con trascorsi di fragilità.Nasce così “Progetto QUID”, un marchio di moda etica le cui collezioni di abbigliamento e accessori vengono confezionate a partire da tessuti di rimanenza e per mano di persone con un passato di vulnerabilità, che trovano in QUID un’opportunità di riscatto. L’uso di tessuti di rimanenza fa si che le collezioni abbiano inoltre un ridotto impatto sull’ambiente.

 

Anna Quinz – Qollezione
Qollezione è un nuovo fashion label nato in Alto Adige che prende ispirazione dalle tradizioni della terra d’origine, per trasformarle in abiti contemporanei da collezionare nel tempo. Qollezione_01 reinterpreta un’inconfondibile icona altoatesina: il “blauer Schurz”, il tradizionale grembiule blu dei contadini sudtirolesi. Nato per il lavoro e la vita rurale, lo Schurz è simbolo di una geografia e della sua identità, e contribuisce – ancora oggi – a costruirne l’immaginario

Luisa Della Morte – Cooperativa ALICE
Cooperativa Alice è una realtà nata 25 anni fa all’interno della casa circondariale San Vittore con l’intento di dare uno sbocco lavorativo alle donne in libertà ristretta precedentemente formate nei corsi di sartoria. Nei laboratori vengono confezionati manufatti per diverse aziende, negozi di abbigliamento e di articoli tessili per la casa e toghe forensi: sono stati inoltre realizzati costumi teatrali per la televisione, il cinema, la pubblicità e per i maggiori teatri italiani.

Francesca Mitolo – teeshare
teeshare è un connubio tra arte e moda sostenibile, un progetto costruito sul concetto di condivisione. Capi di abbigliamento, confezionati in laboratori italiani etico-sociali e personalizzati da artigiani uno a uno. La collezione in edizione limitata nasce dallo scambio di idee con artisti internazionali che condividono la filosofia teeshare. Un nuovo supporto su cui pensare un’opera inedita. Un messaggio da indossare. Tra gli obiettivi la trasparenza produttiva che riconosce e comprende il valore delle persone coinvolte nel progetto.

Matteo Ward – WRÅD
WRÅD è in viaggio dal 2015 con una vocazione in mente: ispirare le persone a manifestare valori ambientali e sociali intangibili in modi tangibili. Spingendo per un nuovo ordine di azione sostenibile, da allora WRÅD si è evoluto, da movimento educativo a innovatore tecnologico e, più recentemente, a “purpose brand”.  Il suo prodotto chiave, GRAPHI-TEE ™, un progetto approvato da “Perpetua We Had To Invent It”, è il Best of the Best 2017 al RedDot Design Award.

Maria Grazia Berardi – CNA Milano 
CNA Milano,Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, è il sistema generale ed unitario di rappresentanza delle imprese artigiane, dei loro imprenditori, del commercio e del turismo, delle piccole e medie imprese e delle relative forme associate. L’Associazione provinciale di Milano associa 3600 imprese e 3000 pensionati.

 

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