modulo 2
ETHICALLY MADE?

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Descrizione

♦MODULO 2♦

ETHICALLY MADE?

9-10 Febbraio

Ethically Made tratta uno dei valori fondanti della moda sostenibile: il rispetto dell’ambiente, della persona e del lavoro attraverso un’assunzione di responsabilità.

Temi particolarmente  sensibili nella produzione tessile la cui dimensione globale si fonda su modelli di produzione tuttora poco trasparenti e controllabili.

Durante la masterclass verrà affrontato il tema dell’etica nella sua complessità: la tracciabilità della filiera, le certificazioni, la delocalizzazione, le condizioni di lavoro dei lavoratori e i loro contratti, le policy adottate dai brand del fast fashion e del lusso in un contesto nel quale l’assunzione di responsabilità è una richiesta sempre più ineludibile. Filiera trasparente, produzione ecosostenibile e attività di CSR sono invece contenuti valoriali per la reputazione del brand che si traducono anche in vantaggi competitivi.

Parte della seconda giornata della masterclass sarà dedicata alla visita della Sartoria SanVittore, brand di moda sociale della Cooperativa Alice, impegnata nell’offerta di opportunità lavorative alla persone detenute all’interno delle carceri milanesi di San Vittore e Bollate

Relatori

Francesca Romana Rinaldi, docente al Master in Fashion, Experience & Design Management SDA Bocconi
Deborah Lucchetti, presidente di FAIR, coordinatrice della Campagna Abiti Puliti
Mauro Rossetti, presidente Associazione Tessile e Salute
Silvia Castronovi, Relazioni Esterne Istituzionali Altroconsumo
Giulia Houston, Relazioni Esterne Istituzionali Progetto Quid
Rosita Onofri
, stilista della Cooperativa Alice

 

Prima giornata

Sede: Fondazione Gianfranco Ferré – via Tortona 37
Mattina 10:00-13:30 (con coffee break alle 11:30)

Lecture di Francesca Romana Rinaldi, docente dell’Università Bocconi e direttore del Master in Brand & Retail Management Milano Fashion Institute

Francesca Romana Rinaldi parlerà delle caratteristiche dell’impresa moda responsabile e presenterà numerose buone pratiche che hanno saputo integrare etica ed estetica nella filiera con un’attenzione particolare all’innovazione responsabile.

Francesca Romana Rinaldi è Direttore del Master in Brand & Business Management e del corso New Sustainable Fashion del Milano Fashion Institute (consorzio inter-universitario composto da Università Bocconi, Università Cattolica di Milano e Politecnico di Milano). È docente presso l’ Università Bocconi e la Bocconi Business School dove è topic leader della CSR nel Master in Fashion, Experience & Design Management.
E’ consulente strategica per le aziende del settore moda e lusso. e coautrice di “The Responsible Fashion Company” (Greenleaf Publishing, 2014).
È relatrice a forum internazionali sui temi di innovazione responsabile nella moda e nel lusso. È anche speaker presso l’ONU sul tema della moda responsabile. È stata invitata come esperta del settore moda in alcune trasmissioni televisive in RAI, LA7 e altri canali internazionali. Nel 2010 ha creato il blog Bio-Fashion (http://bio-fashion.blogspot.it) con l’obiettivo di fare education sugli stili di vita sostenibili

Lecture di Deborah Lucchetti, Presidente di Fair e portavoce della Campagna Abiti Puliti

I marchi del lusso sono noti per la qualità e la bellezza dei loro prodotti e il Made in Italy è conosciuto in tutto il mondo come sinonimo di artigianalità, qualità sociale e rapporto con il territorio. Ma cosa succede quando le filiere produttive si dislocano in tutto il mondo e si perde il contatto con le fabbriche e il territorio? E poi, produrre in Italia garantisce condizioni di lavoro esenti da sfruttamento? Dal Bangladesh all’Est Europa, le lavoratrici che confezionano i nostri vestiti e le nostre scarpe vivono in condizioni di povertà e lavorando senza diritti. Ai prezzi di lusso pagati dai consumatori europei, troppo spesso corrispondono salari da fame per i lavoratori in fondo alla catena di fornitura. Come cambiare questo sistema e quali iniziative sono oggi in campo per rimettere al centro la dignità del lavoro, a cinque anni dalla tragedia del Rana Plaza?         Questi temi verranno affrontati da Deborah Lucchetti, coordinatrice della Campagna Abiti Puliti

Deborah Lucchetti, Presidente di Fair e portavoce della Campagna Abiti Puliti (sezione italiana di CleanClothes Campaing, presente in 17 Paesi europei), la più grande alleanza del settore abbigliamento di sindacati e di organizzazioni non governative impegnata nel sostegno e nel miglioramento dei diritti dei lavoratori dell’industria tessile globale. Esperta di diritto del lavoro, diritti umani, diritti sindacali, di economia solidale e globalizzazione. Ha pubblicato per Altraeconomia la guida “I vestiti nuovi del consumatore” e cura un blog su huffingtonpost.it.

13:30 – 14:30 Pranzo

Pomeriggio  14:30 – 17:00

Lecture di Mauro Rossetti, Direttore Associazione Tessile e Salute

Mauro Rossetti condurrà una lezione sul tema della tracciabilità della supply chain e delle potenzialità del Made in Italy.
Delineerà l’attività di Tessile e Salute e la sua collaborazione con Camera Nazionale della Moda e introdurrà cosa regola il mercato, soffermandosi su leggi, norme, capitolati privati, etichettatura.
La lezione proseguirà con l’analisi dei problemi: per l’ambiente, ovvero la chimica nel tessile ed i rischi collegati; per il consumatore, cioè rischi per la salute; per il Sistema Paese e quindi i rischi per le imprese. Enumererà poi i regolamenti europei sottolineando la mancanza di reciprocità negli scambi internazionali.
Si passerà poi ad analizzare la sostenibilità “dichiarata” – ovvero il tessile naturale e biologico e Greenpeace – e la sostenibilità “concreta” – le filiere produttive italiane e la sostenibilità, la road-map italiana alla moda sostenibile, la tracciabilità e trasparenza: le certificazioni e le linee guida di Camera Nazionale della Moda Italiana e Tessile e Salute.

Mauro Rossetti è Direttore dell’Associazione Tessile e Salute e coordinatore delle attività, in base all’accordo tra Ministero della Salute e Regione Piemonte, del nascente Osservatorio Nazionale tessile – abbigliamento – pelle – calzature finalizzato a tutelare la salute del consumatore e il Made in Italy. Coordinatore del Gruppo di Lavoro in ambito UNI che ha realizzato il Rapporto Tecnico, primo in Europa: “Gestione della sicurezza dei prodotti tessili, di abbigliamento, calzaturieri, in pelletteria e accessori”. Collaboratore, in qualità di esperto tessile, dello staff tecnico del Ministero della Salute per l’applicazione del Regolamento europeo REACH ai settori tessile – abbigliamento – pelle – calzature. Referente tecnico per la Camera Nazionale della Moda Italiana per la sostenibilità “chimica” dei prodotti.

Seconda giornata
Sede: CNA Milano – via Marco D’Aviano 2

Mattina 10:00-13:30 (con coffee break alle 11:30)

Lecture di Silvia Castronovi, Relazioni Esterne Istituzionali Altro Consumo.

Silvia Castronovi ci parlerà del progetto “Diritti alla Moda” e dell’importanza dell’educazione a un consumo consapevole, strumento essenziale per sensibilizzare tanto il consumatore quanto le aziende a scegliere e produrre nel rispetto della propria salute, della legalità, dell’ambiente e della corretta informazione.
Da una parte si dimostrerà l’importanza della moda etica e sociale come valore e vantaggio economico oggettivo sia per la società che per le aziende. Dall’altra verranno illustrate le attività di Altroconsumo per informare e sensibilizzare il consumatore, in particolare le indagini nel settore dell’abbigliamento: Alla larga da quei Jeans; Contatti intimi; Scarpe: l’etica sotto ai piedi; Non è tutto argento quel che luccica... .

Silvia Castronovi è giornalista, legale specializzata nel settore giuridico, economico, finanziario ed etica d’impresa ed esperta di Relazioni Esterne Istituzionali e tutela dei consumatori, per Altroconsumo, la più grande associazione a tutela dei consumatori italiana, iscritta nell’elenco del CNCU presso il Ministero dell’Attività Produttive. Dal 1996 in Altroconsumo, prima come consulente, successivamente come Responsabile Consulenza Legale, dal 1999 è esperto Relazioni Esterne Istituzionali. Sempre in Altroconsumo, assume nel 2003 anche la carica di Responsabile Regione Lazio e nel 2007 entra a far parte del Consiglio Direttivo dell’associazione. Oggi, oltre ad essere un formatore su diritto consumeristico, promuove, sensibilizza e rappresenta gli interessi dei consumatori presso organismi istituzionali nazionali (Parlamento, Governo, Ministeri, Authority ecc.). Da 3 anni responsabile dell’idea/progetto di Etica e Stile Diritti alla Moda.

Lecture di Giulia Houston, Relazioni istituzionali esterne Progetto Quid

Giulia Houston presenterà Progetto Quid, brand di moda che, attraverso un innovativo modello di produzione e di business, permette di perseguire una mission dal forte carattere etico ed al contempo creare bellissime collezioni di moda sociale. Cooperativa Quid, l’azienda produttrice, crea infatti occupazione per donne con trascorsi di fragilità nella produzione dei capi di abbigliamento e accessori “Progetto Quid”, confezionati peraltro a partire da rimanenze tessili.

Giulia Houston, una volta conseguita la laurea in Sociologia, diviene coordinatrice dei piani formativi di un istituto di comunicazione per la moda. Ora gestisce le relazioni istituzionali di Progetto QUID, contribuendo al coordinamento dei piani di sviluppo del progetto, manifestando un forte interesse per temi di sostenibilità e di innovazione sociale.

13:30 – 15:00 Pranzo
Pomeriggio 15:00 – 17:00

Visita alla Sartoria Sanvittore in compagnia di Rosita Onofri, stilista della Cooperativa Alice

Rosita Onofri porterà un concreto esempio di lavoro etico e attento ai diritti dei lavoratori raccontando la sua esperienza come stilista e modellista all’interno della Cooperativa Sociale Alice. Questa realtà è nata 25 anni fa all’interno della casa circondariale San Vittore con l’intento di dare uno sbocco lavorativo alle donne in libertà ristretta formate nei corsi di sartoria.

Rosita Onofri è stilista ha realizzato numerose collezioni con importanti brand di moda italiani Dal settembre 2010 Rosita Onofri insieme a Cooperativa Alice realizza due collezioni all’anno che sono vendute a Milano nello spazio SartoriaSanVittore di via Gaudenzio Ferrari.

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