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GREEN FASHION: Materiali e il loro impatto

200.00

Descrizione

MODULO 1

GREEN FASHION:MATERIALI E IL LORO IMPATTO

12 e 13 Gennaio 

Programma

La masterclass tratta le fibre, i tessuti e le materie prime utilizzate nell’industria tessile, il loro ciclo di vita e l’impatto ambientale di produzioni e lavorazioni.

Protagonista della prima giornata del corso sarà la fibra: non solo la coltivazione e produzione ma anche dati statistici, tendenze e domanda mondiale sfatando i luoghi comuni sulle buone fibre “naturali” e sulle “cattive” fibre sintetiche. Si parlerà di innovazione tessile, strategie di riduzione e gestione dei rifiuti, impatto ambientale, processi e fasi di lavorazione dei tessuti e pratiche di riciclo.

La seconda giornata del corso sarà dedicata all’approfondimento specifico di materiali quali il denim, il lino, la cellulosa evidenziandone caratteristiche, nuove lavorazioni, ecosostenibilità.

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Prima giornata

Ore 10:00 INTRODUZIONE A Out of Fashion – Quarta Edizione
Anna Detheridge

 

Mattina 10:30-13:00 (con coffee break alle 11:30)

Lecture di Claudio Tonin, Dirigente di Ricerca, Responsabile di ISMAC CNR, Biella

Claudio Tonin introdurrà lo studio delle fibre tessili, analizzandone storia, sviluppo e prospettive. I temi trattati saranno: l’analisi dei consumi e sostenibilità; la classificazione delle fibre naturali, artificiali e sintetiche; le principali proprietà chimico-fisiche in relazione agli impieghi e alle prestazioni; l’etichettatura dei capi.

Claudio Tonin è Dirigente di Ricerca, Responsabile delle Sede di Biella dell’Istituto per lo Studio delle Macromolecole del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per 20 anni docente a contratto di Fibre Tessili presso il Politecnico di Torino, ha tenuto corsi anche presso la Scuola di Dottorato in Ing. Industriale dell’Università Federico II di Napoli e in Master dell’Università degli Studi di Lecce e dell’Università Carlo Cattaneo. Esperto di fibre, processi e tecnologie tessili, responsabile di progetti di ricerca nazionali e internazionali, è autore di oltre 100 pubblicazioni, 6 brevetti e oltre 100 comunicazioni a congressi.

Pomeriggio  14:00 – 17:00

Lecture di Mauro Rossetti, Presidente dell’Associazione Tessile e Salute

Mauro Rossetti delineerà le attività dell’Associazione Tessile e Salute e affronterà il tema della sostenibilità chimica e ambientale. I temi affrontati saranno: le fibre tessili, l’impatto ambientale della moda e la chimica sostenibile, i rischi per la salute del consumatore, il ruolo della ricerca e dell’innovazione. Particolare attenzione verrà riservata alla filiera produttiva, attraverso l’approfondimento di: filiera tessile, sostanze chimiche impiegate e loro modalità di utilizzo, buone prassi di fabbricazione, filiera chimica.

Mauro Rossetti è Direttore dell’Associazione Tessile e Salute e coordinatore delle attività, in base all’accordo tra Ministero della Salute e Regione Piemonte, del nascente Osservatorio Nazionale tessile – abbigliamento – pelle – calzature finalizzato a tutelare la salute del consumatore e il Made in Italy. Coordinatore del Gruppo di Lavoro in ambito UNI che ha realizzato il Rapporto Tecnico, primo in Europa: “Gestione della sicurezza dei prodotti tessili, di abbigliamento, calzaturieri, in pelletteria e accessori”. Collaboratore, in qualità di esperto tessile, dello staff tecnico del Ministero della Salute per l’applicazione del Regolamento europeo REACH ai settori tessile – abbigliamento – pelle – calzature. Referente tecnico per la Camera Nazionale della Moda Italiana per la sostenibilità “chimica” dei prodotti.

Seconda giornata

Mattina  10:00-13:00

Lezione di Ornella Bignami Re, Direttore Creativo di Elementi Moda

Ornella Bignami Re condurrà una lezione dedicata al lino, fibra verde del futuro. Dopo un’introduzione sull’origine e la storia di questa fibra tessile, si parlerà delle sue caratteristiche, dal campo al prodotto finito, alle applicazioni innovative nel mondo dei compositi

Ornella Bignami Re, membro di Comitati di Tendenza internazionali. Visiting professor presso prestigiose Università: BOCCONI-MAFED, Design & Fashion Management MBA, IULM MILANO (Master in Management del Made in Italy) e Polimoda (Master Fashioning the Fashion). Anima dal 1979 la società di consulenza creativa Elementi Moda, con sede a Milano. E’ partner strategico per l’Italia di CELC – Confederazione Europea del Lino e della Canapa per cui svolge attività di definizione tendenze moda, promozione e formazione presso scuole di moda e design  internazionali. Collabora con le aziende che hanno fatto della creatività un elemento essenziale nel loro processo produttivo. Dal 1989 traccia il percorso evolutivo della sostenibilità e promuove iniziative di comunicazione sull’argomento.

Lezione di Dalia Benefatto, fabric and finish innovator

Il focus dell’intervento di Dalia Benefatto sarà il Denim, si percorrerà la nascita con relativi cenni storici e descrizione dell’evoluzione da pantalone per il tempo libero a simbolo della contro-cultura. Si proseguirà poi con una descrizione dei trattamenti di lavanderia con relativo utilizzo di una chimica che nel corso degli anni si è rivelata estremamente dannosa per l’ambiente. Infine ci si interrogherà sull’importanza della digitalizzazione come chiave di svolta per il cambiamento del sistema di lavoro, introducendo il tema dell’industria 4.0 e la presentazione del software MYR (www.myr.eu.com).

Dalia Benefatto ha conseguito studi specifici sulla chimica applicata al tessile. Nel 1997 si trasferisce a Londra dove approfondisce lo studio della lingua inglese, trampolino di lancio per l’inizio di rapporti professionali con la multinazionale tedesca Freshtex international (tinto-lavanderia industriale) prima e con il gruppo VF, nello specifico per il marchio Wrangler, poi. E’ durante il periodo in Wrangler che, convinta che i trattamenti sul denim ed i tessuti in generale possano essere più sostenibili ed al contempo avere forte appeal commerciale, che si interessa a nuove tecnologie volte a trattare i capi d’abbigliamento denim con maggiore rispetto per l’ambiente. Queste tecnologie vengono proposte direttamente alla casa madre in America, che decide di finanziare l’acquisto dei macchinari proposti, per mettere a punto lavaggi che consumino meno acqua, meno energia e meno prodotti chimici. Oggi il suo focus è quello di collaborare con persone ed aziende dove ci sia volontà di creare la giusta frequenza che apra a dialoghi costruttivi per la creazione di un prodotto moda più consapevole.

13:30 – 14:30 Pranzo

Pomeriggio 14:30 – 18:00

Lecture di Natasha Calandrino van Kleef, designer e titolare di NVK Daydoll

Natasha Calandrino illustrerà il progetto e la collezione di moda sostenibile NVK Daydoll realizzata in Modal, una fibra tessile derivata dalla polpa del faggio. Nella lezione verrà illustrato il processo di produzione simbiotica del Modal brevettato dall’azienda austriaca Edelweiss e la coltivazione per ringiovanimento delle piante del faggio.
Seguirà l’analisi del progetto Daydoll sulla base dei principi dello slow design e quindi dello slow fashion: a) scelta della materia prima; b) dalla materia prima al capo finito il processo; c) la compatibilità tra il prodotto finito e il corpo umano in termini di salute indumenti; d) la durabilità del prodotto; e) la versatilità del prodotto che aiuta la durata dell’uso nel tempo; f) il rispetto per tutti i soggetti umani e non coinvolti nella catena produttiva; g) la produzione locale; h) il packaging.

Fashion designer italo-olandese. Si è laureata in architettura al Politecnico di Milano, specializzandosi in tecnologia edilizia e design sostenibile, e ha iniziato la sua carriera lavorando per un’azienda multinazionale italiana a Milano. Nel 2000 ha fondato la società di architettura, Archimuse & Partners, specializzata nel restauro di edifici storici in Europa. Nel 2010 ha fondato “NVK Architecture & Design Studio”, di cui è direttrice e dove è proprietaria di vari design e brevetti, basati sul manifesto “slowdesign” che funge da modello per la progettazione di arredi e prodotti su misura, alcuni dei quali hanno ricevuto il marchio “no green-house effect” per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica secondo il protocollo di Kyoto. Ispirata dalla necessità di contribuire a un futuro sostenibile, ha creato la propria etichetta di moda eco-chic – NVK Daydoll – basata sui principi “slowfashion” – che è stata regolarmente premiata e presentata alla Milano Design Week, la Berlin Ethical Fashion Show , il London Ethical Fashion Forum e, più recentemente, il Sunshine Coast International Fashion Festival in Australia.

Lezione di Serena Campelli, Consulente di ricerca tessuti, colore e immagine, proprietario e direttore creativo del marchio Diderot Maison

Come conciliare la necessità insita nella moda stessa di rinnovarsi sempre più velocemente con la sostenibilità? E’ possibile avere degli obiettivi di vendita ambiziosi e parallelamente essere sostenibili? In che modo è possibile vivere del proprio progetto senza venire meno ai propri principi etici e morali? Queste sono le domande che spesso ci poniamo affacciandoci al mondo della moda con il desiderio di esprimerci, ma anche di farlo in modo differente e coerente. La moda è infatti l’unico settore creativo in cui il contenuto è strettamente legato al contenitore e dove la qualità del materiale utilizzato per esprimere un’idea è parte integrante dell’idea stessa. Nel corso della lezione Serena Campelli affronterà il tema della sostenibilità applicata ad un progetto concreto provando a rispondere a queste domande e imparando a conciliare la sostenibilità etica con quella economica. Durante la lezione si approfondirà in particolare l’ambito riguardante i materiali da utilizzare con una particolare attenzione alla loro reperibilità e disponibilità nel mercato

Serena Campelli, dopo la laurea specialistica in economia e direzione delle imprese con una tesi sulla creatività diffusa e l’innovazione nell’ambito del settore tessile-abbigliamento, si è specializzata nei processi tessili frequentando il Master delle fibre Nobili. Un percorso di 15 mesi che le ha permesso di studiare sul campo l’intera filiera del settore tessile-abbigliamento, dalle fibre alla commercializzazione del prodotto finito passando dal disegno tessile alla confezione e avendo l’opportunità di viaggiare in tutto il mondo: dal Giappone all’Australia, dalla Mongolia a New York . Dopo questa straordinaria esperienza che l’ha portata ad acquisire una sempre maggiore consapevolezza della tradizione tessile italiana fonda Diderot Maison, un brand di accessori uomo basato sull’utilizzo di materiali di pregio e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e manifatturiero. Parallelamente apre il suo studio di consulenza specializzandosi nella ricerca tessile e delle tendenze per The Woolmark Company e come editor per Textile View e nello sviluppo di moodboard e collezioni combinandole con le pregresse competenze di marketing e brand identity. Vive e lavora a Torino.

 

 

 

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