A Zerobarracento di Camilla Carrara il premio Mad Mood

A Zerobarracento di Camilla Carrara il premio Mad Mood

Un oufit ispirato alle onde e al movimento del mare, ideato con soluzioni e tessuti zero-waste, il tema dell’acqua, evocato dal colore blu della giacca in denim e dai movimenti ondulatori dalle strisce di tessuto che ne compongono il pattern. La giacca blu è realizzata con le rimanenze di denim di Candiani azienda leader nella produzione luxury di tessuti sostenibili certificati mentre per la tuta è stato utilizzato cotone di Besani, certificato Oeko-tex 100 e Reach.
Camilla Carrara ha vinto uno dei premi del concorso Mad Mood dedicato alla sostenibilità nella moda con un progetto basato sulla scelta di materiali ecosostenibili e biodegradabili con modalità di utilizzo fondate sul riciclo e su un design che non prevedono spreco di tessuti.
Insieme al riconoscimento sulla qualità del suo progetto Camilla ha vinto una borsa di studio per la partecipazione gratuita a tutte le Masterclass della edizione 2017-2018 di Out of Fashion.

Camilla Carrara con Mario Boselli, presidente onorario di Camera della Moda

Nata a Milano nel 1991, Camilla Carrara ha una laurea in Fashion Design  al Politecnico di Milano e un master in sostenibilità della moda all’Esmod Berlin. Ha ottenuto il terzo premio del Recycling Design Preis ed è stato semifinalista  all’Eco Chic Design Award.
Dopo il master ha vinto una borsa di studio da Ferragamo e da Fondazione Clima e Sostenibilità per il progetto di ricerca “Fibre naturali, nuovi materiali e recupero delle tradizioni artigianali per una filiera della moda che sia ecologicamente e socialmente sostenibile”.
Attualmente Camilla lavora per  C.L.A.S.S. eco hub e agenzia di promozione della moda sostenibile dove si occupa di comunicazione e di ricerca. Dalle sue esperienze e studio nell’ambito della sostenibilità Camilla ha creato il brand di moda made in Italy Zerobarracento che nella sua denominazione definisce una dichiarazione d’intenti: zero sprechi e massima qualità, tracciabilità, sostenibilità e trasparenza della produzione.

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