MEC ART

Il catalogo Mec Art. Arte oltre il confine della pittura propone e offre una spaccato storico-critico approfondendo un’esperienza artistica italiana  troppo spessso “dimenticata a memoria”. Punto di partenza è la collezione acquisita dal collezionista Volker W. Feierabend e il suo incontro quasi casuale con le opere di Elio Mariani e Aldo Tagliaferro. Il catalogo prosegue approfondendo e analizzando storicamente e culturalmente l’origine e l’evolversi della Mec Art, dalla sua nascita nel 1965 ad opera del critico Pierre Restany, passando per il suo debutto italiano alla Galleria Blu di Milano e soffermandosi sull’opera dei maggiori rappresentanti italiani del movimento. Mec Art non solo come realizzazione di opere ‘meccaniche’ mediate attraverso  processi fotografici e tipografici ma anche come analisi e constetualizzazione, come ponte di passaggio ad una ‘nuova arte’.  Se  da una parte  poneva la questione dell’approccio tecnologico, dall’altra si poneva come critica e analisi al concetto di immagine e icona. Un riflessione non tanto nei confronti del concetto di riproducibilità dell’opera d’arte, come critica alla sua unicità e traformazione in volontà di potere democratico, ma sulla pluralità di significati e d’uso dell’ immagine  nella sua ambiguità di senso duplice e mai univoco.