Contro il muro

Contro il muro è, prima di tutto, un’ampia documentazione fotografica del muro che segna il confine tra Israele e la Palestina: 192 pagine di fotografie, spesso di ottima qualità. William Parry, l’autore, è un fotoreporter inglese che ha lavorato per il Guardian e l’Indipendent.
Parry ci racconta, nel testo, la vita quotidiana dei palestinesi, stravolta dalle ingombranti limitazioni imposte dalla barriera di cemento.
Il libro nasce per documentare un evento: nel Natale 2007, Banksy (http://www.banksy.co.uk/) e la galleria londinese Pictures on Walls (http://www.picturesonwalls.com/) hanno invitato a Betlemme una ventina di street artist internazionali, perchè dipingessero sul muro e attirassero l’attenzione dei media internazionali.
Nonostante l’ottimo livello di alcuni artisti (Blu (http://www.blublu.org/), Swoon (http://en.wikipedia.org/wiki/Swoon_%28artist%29) e Banksy (http://www.banksy.co.uk/) stesso) l’operazione suscita qualche dubbio: le opere degli street artist, pur eccellenti, appaiono forzate e blande rispetto alla forza dei graffiti preesistenti, spontanei e disordinati, prodotti dai locals. Che reagiscono, per esempio cancellando le opere di Banksy.
Le parole di un vecchio palestinese riassumono perfettamente quest’ottica: “Noi non vogliamo che sia bello. Noi odiamo questo muro. Tornatevene a casa”.