classics > Umberto Boccioni. Lettere futuriste

Come leggere oggi Umberto Boccioni? La proposta di Federica Rovati è di entrare a contatto diretto con la parola dell’artista attraverso la lettura dei suoi scritti in cui emerge non solo l’opera dell’artista, ma anche il Boccioni privato. Si tratta di lettere rivolte ad amici, artisti, critici, collezionisti, alla madre, alle donne di Umberto Boccioni, lettere stese spesso velocemente, di getto, talvolta al tavolino di un bar. Il valore di questi documenti, alcuni dei quali inediti, più che nel loro contenuto si trova nella triangolazione che Federica Rovati costruisce tra gli scritti, l’artista con le sue relazioni private e gli avvenimenti storici. I regesti, le note, gli indici, gli apparati che accompagnano ogni singola lettera di Boccioni la contestualizzano inserendola nel quadro storico delle esposizioni, dei manifesti, delle serate futuriste. La documentazione pubblicata a corredo dell’epistolario boccioniano attiva un vero e proprio campo di forze: ogni notizia, ogni opera citata, ogni ipotesi di datazione viene spiegata con attenzione maniacale attraverso una rete di verifiche, citazioni, riferimenti a fonti dirette, cataloghi, cronache di giornali, lettere e recensioni coevi. La filologia raffinata di Federica Rovati, su modello della storiografia secentesca, dimostra un rispetto che per i dati storici del Novecento può definirsi raro e che rende il suo lavoro estremamente prezioso.