Sandwich digitale

Il libro di Paolo Rosselli si presenta come un catalogo teorico, interiore, un diario delle sue esperienze, dei suoi ricordi, che diventano  immagini di una fotografia in rapida trasformazione. Si ha di fronte un diario che è anche una riflessione contemporanea, un viaggio nella trasformazione personale e fotografica dell’autore. Un racconto, dunque di una rivoluzione, quella digitale, che ha cambiato il modo di fare e interpretare la fotografia. Una trasformazione che ha ribaltato il modo di vedere e l’utilizzo delle immagini cambiandone soprattutto il rapporto con la realtà.
Una realtà decostruita e ricostruita  in livelli, strati, numeri e algoritmi che fanno della fotografia un organismo complesso, stratificato in un complesso di interpretazioni.
Così come complesse sono le città postmoderne, la fotografia digitale sembra seguirne pedissequamente le trasformazioni, seguendone contradizzioni, complessità e inserendosi come strumento capace di interpretarle e rendere la sua moltiplicità di livelli una immagine unica. Persone, città, architetture  vengono scomposte, smontate e ricomposte a strati come fossero ‘sandwiches’ assumendo una nuova composizione, una nuova significazione. La realtà scomposta in immagini e immagine essa stessa, attraverso la ricomposizione digitale riacquista la sua unicità, diventando nuovamente reale.