L’occhio del critico

Se in anni recenti sono state pubblicate numerose opere di critici (chiamati spesso curatori) dell’arte contemporanea e alcune antologie hanno mostrato gli ultimi sviluppi della critica, più difficile sembra trovare le fonti per lo studio della storia della critica d’arte italiana tra Otto e Novecento. In questo volume Alessandro Masi sceglie 12 figure imponenti della nostra critica e storia dell’arte, e ne delinea i profili tramite i saggi appassionati di altrettanti studiosi contemporanei, che dei primi sono spesso i curatori di archivi e opere. Questa struttura leggera e piacevole è corredata da bibliografie complete per autore e un’interessante appendice documentaria in cui scritti personali fanno rivivere la voce dello storico da angolature del tutto originali. Una postfazione di ABO completa il testo, ponendo l’accento sul ruolo della critica nell’era in cui tutto è post.
Come afferma Masi nell’introduzione, la storia della critica italiana è stata spesso ignorata per la fredda accoglienza dell’estetica crociana e per il superamento, con la nascita dell’iconologia, della tradizione dei conoscitori, che l’Italia ha per lungo tempo incoraggiato.
Qui però si tenta, finalmente, di conciliare il ritratto usuale degli storici italiani con la loro posizione interdisciplinare, la loro visione del sistema dell’arte, delle necessità legislative e divulgative di rinnovamento: insomma, a vederne tutti i volti, e non solo quello che per molti anni li ha lasciati sotto una luce scura in posizione marginale.