The Biennial Reader

Una conferenza invece che una biennale, un’antologia al posto di un catalogo. Da poco uscito per Hatje Cantz, The Biennial Reader si propone come una raccolta e selezione di testi – già pubblicati, inediti e commissionati – dedicati allo studio del fenomeno mondiale delle grandi, cicliche esposizioni d’arte contemporanea. Progetto editoriale complementare alla Bergen Biennial Conference (17–20 settembre 2009), si accompagna a un breve resoconto critico di quest’ultima.
La volontà è quella di affrontare le ‘biennali’ intendendole come sistemi culturali, estetici e ideologici di conoscenza, diffusione e prima sistematizzazione dell’arte contemporanea. Queste le aree di indagine suggerite: storia e origini; concezione, potenzialità e funzioni; approcci curatoriali; tipologie e modelli; politiche e ideologie nella diffusione di un sistema globale dell’arte.
L’intento è anche quello di fornire un primo, per ora unico, strumento di riferimento sul tema, che riunisca linee di ricerca e riferimenti bibliografici. Questo in seguito alla percezione di un vuoto negli studi accademici, di un mancato riconoscimento da cui derivano le continue giustificazioni delle curatrici del volume, che ribadiscono la pertinenza dell’argomento agli studi artistici, sottolineando la necessità di analizzare i differenti contesti in cui l’opera d’arte si mostra al pubblico.
Di fatto parziale, date le vaste ambizioni, questa raccolta fornisce numerosi spunti di riflessione e un buon quadro di partenza, includendo interrogativi e interventi critici rispetto alle metodologie di scrittura di una piuttosto che molteplici storie delle ‘biennali’.