Future Images

Il catalogo a cura di Mario Cresci si presenta come una riflessione, una catalogazione, un archivio contemporaneo, un database  delle diverse espressioni  del mezzo fotografico. Macchina fotografica come strumento, attraverso cui esprimere le proprie sensazioni, le proprie idee, attraverso cui l’artista può diventare intermediario di quei sogni che sembrano essere irrealizzabili. Sogno come immaginazione della realtà, come mondi virtuali possibili ma allo stesso tempo illusori. Immagini di una realtà in cui il tempo e lo spazio sono stati sostituiti da tempi e spazi altri, virtuali, sempre più accelerati, incombenti, irreali e allo stesso tempo disumani. Immagini possibili solo attraverso la medialità delle nuove tecnologie liberando l’immagine e l’artista della  tecnicità fotografica, portandolo nuovamente a immaginare, a sognare, a creare nuovi mondi, quelli dei desideri, dei sogni che attraverso la fotografia possono diventare reali, presenti ed esistenti. L’immagine viene così a diventare una pluralità di punti di vista, di mondi e allo stesso tempo di realtà esistenti, di sogni possibili. E’ questa libertà espressiva, questa pluralità di linguaggi che si coglie in Future Images. Artisti diversi, di culture diverse, che esprimono mondi e sogni differenti ma che utilizzano lo stesso mezzo espressivo, la fotografia.