Fare un paese

A seguito della frana del 7 marzo 2005 la prefettura di Cosenza e la Protezione Civile dispongono l’evacuazione e la ricostruzione, in un sito a valle, del paese di Cavallerizzo in Calabria. La vicenda di Cavallerizzo – con l’evacuazione del suo centro storico parzialmente distrutto dallo smottamento, la progettazione e la realizzazione del nuovo paese nella località Pianette – rappresenta un esperimento molto interessante, insieme urbanistico e sociale che, partendo da un’emergenza abitativa si è trasformato, lungo il percorso, nel processo di ricostruzione di una comunità.
Il libro di Annalaura Spalla racconta puntualmente il percorso progettuale attraverso assemblee e dibattiti pubblici che non solo ha permesso il riconoscimento e il risarcimento del danno alla popolazione, ma ha anche creato la possibilità agli abitanti di riconoscersi in una rinnovata dimensione identitaria.
Gli abitanti di Cavallerizzo hanno chiesto di avere un progetto di casa e di paese in un contesto in cui la scarsa qualità della precedente gestione urbanistica aveva indebolito se non annientato la giusta relazione tra spazi pubblici e spazi privati. La progettazione condivisa della ricostruzione di un paese, ha rappresentato quindi l’occasione per ricostituire un equilibrio all’interno di una forte interdipendenza tra lo spazio dell’identità collettiva e quello dell’identificazione privata. Alla ricostruzione di un oggetto è corrisposta la ricostruzione di un soggetto, formato grazie al processo partecipativo che ha rigenerato le relazioni spaziali e sociali all’interno del paese.
Evidenziando l’importanza del coinvolgimento progressivo degli abitanti, l’esperienza descritta dalla Spalla ha prodotto riflessioni teoriche e mosse progettuali che potrebbero (e dovrebbero) rappresentare una vicenda esemplare di buone pratiche legate ai processi di ricostruzione post evento catastrofico.