gennaio 2010

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Mario Cresci (a cura di)

Future Images


Federico Motta Editore, Milano 2009
pagg. 312, € 59
[www.motteditore.it]

Il catalogo a cura di Mario Cresci si presenta come una riflessione, una catalogazione, un archivio contemporaneo, un database  delle diverse espressioni  del mezzo fotografico. Macchina fotografica come strumento, attraverso cui esprimere le proprie sensazioni, le proprie idee, attraverso cui l’artista può diventare intermediario di quei sogni che sembrano essere irrealizzabili. Sogno come immaginazione della realtà, come mondi virtuali possibili ma allo stesso tempo illusori. Immagini di una realtà in cui il tempo e lo spazio sono stati sostituiti da tempi e spazi altri, virtuali, sempre più accelerati, incombenti, irreali e allo stesso tempo disumani. Immagini possibili solo attraverso la medialità delle nuove tecnologie liberando l’immagine e l’artista della  tecnicità fotografica, portandolo nuovamente a immaginare, a sognare, a creare nuovi mondi, quelli dei desideri, dei sogni che attraverso la fotografia possono diventare reali, presenti ed esistenti. L’immagine viene così a diventare una pluralità di punti di vista, di mondi e allo stesso tempo di realtà esistenti, di sogni possibili. E’ questa libertà espressiva, questa pluralità di linguaggi che si coglie in Future Images. Artisti diversi, di culture diverse, che esprimono mondi e sogni differenti ma che utilizzano lo stesso mezzo espressivo, la fotografia.

Jacopo De Gennaro

Alec Broers

Il trionfo della tecnologia


Bollati Boringhieri Editore, Torino 2009
pagg. 128, € 9,50
[www.bollatiboringhieri.it]

La tecnologia è nostra amica. Questo è il rassicurante messaggio che si cela nell’accurato e specialistico saggio del professor Boers, studio nato dalle sue Reith Lectures: il ciclo di conferenze organizzate a cadenza annuale dalla BBC. Gli argomenti messi sul tappeto sono molti: la percezione della tecnologia, la sua produzione in ambito accademico, i reali progressi e le conquiste in ambito di nanotecnologia e nano scienza, le sfide ambientali che chiamano in causa tutti, ma la tecnologia in primis… Ed è proprio questo il nucleo vivo e scottante in cui viene toccata con mano la percezione diffusa della sfiducia quando non di vero e proprio timore nei confronti del progresso scientifico, visto come mostro deturpatore del naturale.
Ma la fiducia di Broers  per la propria disciplina diviene contagiosa, poiché calma e competente, e accompagna il lettore con salda capacità logica, talvolta un po’ meccanicistica, alla scoperta dei progressi che hanno reso più comodo il suo soggiorno, perché la tecnologia: il tanto avveniristico progresso, altro non è che servizio dell’uomo per l’uomo.
E questo è bene ricordarlo per porsi sempre nuovi traguardi, ma anche per saper accettare dei limiti.

Laura Ghirlandetti

Margherita Morgantin

Titolo variabile


Quodlibet, Macerata 2009
pagg. 173, € 16
[www.quodlibet.it]

Due sono le tracce presenti in questo libro di Margherita Morgantin, edito da Quodlibet: il disegno e la parola.
La linea disegnata percorre questo piccolo volume – che raccoglie i lavori grafici dell’artista dal 1998 al 2008 – e ne traccia un’evoluzione, non solo dell’artista, ma anche del lettore. Spinto ad una prima lettura a muoversi rapidamente fino alla fine del libro, il lettore resta sospeso nel bianco della pagina che sembra invitarlo a riprendere da capo, quasi a salutare da lontano e attraverso il segno grafico la ‘circolazione del quadrato’ dei romanzi di Joyce. E la parola non è da meno in questo senso: il testo si intervalla al disegno, lo segue, lo rafforza o lo contraddice; passa dalle citazioni alle nozioni scientifiche sulla forza dei venti. Le connessioni scatenate da queste due linee – verbale e figurativa – sono innumerevoli e funzionano da input per le n interpretazioni e le n storie che possono prendere vita.
Molto raffinata, per semplicità ed eleganza, la veste grafica che contribuisce particolarmente all’effetto di sospensione silenziosa in cui riposano i disegni e di ‘infinito’ o di ‘indefinito’, da cui il titolo variabile.

Laura Riva

Paolo Peverini e Marica Spalletta

Unconventional

Valori, testi, pratiche della pubblicità sociale
Meltemi, Roma 2009
pagg. 264, € 21
[www.meltemieditore.it]

Frutto di una ricerca impeccabile, Unconventional descrive una nicchia: l’uso del guerriglia marketing per promuovere iniziative sociali e umanitarie.
Ci si affida a strategie ‘non convenzionali’, come interventi ambientali, street marketing e cultural jamming per colpire il distratto consumatore contemporaneo. Si tratterebbe modalità sempre più diffuse, grazie all’ottimo rapporto tra costi (minimi, si dice) ed effetti: nella lotta per carpire le residue briciole d’attenzione a una customer base sopraffatta dal sovraccarico informativo, l’unico modo per differenziarsi è cambiare paradigma, linguaggio e posizione ai messaggi pubblicitari. Una struttura teorica ben fondata supporta l’ampia disamina di casi, per una lettura piuttosto impegnativa ma tutto sommato soddisfacente (in un settore, quello della comunicazione per il sociale, in cui i budget sono sempre più striminziti e il prodotto è faticoso da vendere).
La questione è se questi strumenti, solo apparentemente economici, non debbano fare i conti con le possibilità date dall’advertising sui social media, spesso più efficaci e meno voraci in termini di risorse. E in effetti, far ‘Guerrilla per la Pace’ sembra un po’ una contraddizione.

Alessandro Mininno

Annalaura Spalla

Fare un paese

Emergenza e ricostruzione a Cavallerizzo in Calabria
Diabasis, Reggio Emilia 2008
pagg. 220, € 28
[www.diabasis.it]

A seguito della frana del 7 marzo 2005 la prefettura di Cosenza e la Protezione Civile dispongono l’evacuazione e la ricostruzione, in un sito a valle, del paese di Cavallerizzo in Calabria. La vicenda di Cavallerizzo – con l’evacuazione del suo centro storico parzialmente distrutto dallo smottamento, la progettazione e la realizzazione del nuovo paese nella località Pianette – rappresenta un esperimento molto interessante, insieme urbanistico e sociale che, partendo da un’emergenza abitativa si è trasformato, lungo il percorso, nel processo di ricostruzione di una comunità.
Il libro di Annalaura Spalla racconta puntualmente il percorso progettuale attraverso assemblee e dibattiti pubblici che non solo ha permesso il riconoscimento e il risarcimento del danno alla popolazione, ma ha anche creato la possibilità agli abitanti di riconoscersi in una rinnovata dimensione identitaria.
Gli abitanti di Cavallerizzo hanno chiesto di avere un progetto di casa e di paese in un contesto in cui la scarsa qualità della precedente gestione urbanistica aveva indebolito se non annientato la giusta relazione tra spazi pubblici e spazi privati. La progettazione condivisa della ricostruzione di un paese, ha rappresentato quindi l’occasione per ricostituire un equilibrio all’interno di una forte interdipendenza tra lo spazio dell’identità collettiva e quello dell’identificazione privata. Alla ricostruzione di un oggetto è corrisposta la ricostruzione di un soggetto, formato grazie al processo partecipativo che ha rigenerato le relazioni spaziali e sociali all’interno del paese.
Evidenziando l’importanza del coinvolgimento progressivo degli abitanti, l’esperienza descritta dalla Spalla ha prodotto riflessioni teoriche e mosse progettuali che potrebbero (e dovrebbero) rappresentare una vicenda esemplare di buone pratiche legate ai processi di ricostruzione post evento catastrofico.

Donatello De Mattia