Materia, corpo, azione

Vincitrice nel 2007 del premio nazionale PaBAAC MAXXI per la storia e la critica dell’arte italiana contemporanea, la ricerca di Lara Conte viene ora pubblicata da Electa, aggiungendosi ai saggi di Fabio Belloni, Christian Caliandro e Elena Del Becaro (premiati nel 2006).
Ricognizione storica del diffondersi di attitudini artistiche ‘processuali’ in Italia nella seconda metà degli anni ’60, questo lavoro immerge il periodo all’interno delle dinamiche e delle relazioni internazionali intessute da artisti, critici e attori del mondo dell’arte. Racconto sviluppato attraverso i documenti – molti dei quali inediti – mentre riconsidera contestualizzandoli l’etichetta ‘arte povera’ e il pensiero e l’azione di Germano Celant, mette in luce altri protagonisti di quel momento storico (Carla Lonzi, Tommaso Trini, Piero Gilardi e Paolo Icaro tra gli altri), senza mitizzarne né sminuirne il ruolo emerso dalla documentazione.
Grazie a una scrittura chiara e attenta e al taglio adottato, che segue e mette in relazione tra loro mostre ed eventi in Italia, Europa e Stati Uniti, la narrazione restituisce una mappa della complessità e dei mutamenti in corso in quegli anni (nella pratica artistica, critica ed espositiva). Evitando interpretazioni ideologiche, Lara Conte colloca il lavoro degli artisti all’interno del clima e del dialogo da essi stessi attivato, rintracciando strategie ma anche contingenze storiche e ambiguità.
Volutamente privo di un’analisi interpretativa delle opere, questo lavoro si propone come un primo passo per una riscrittura documentaria di quel periodo dell’arte italiana: uno strumento che offre dati e coordinate per orientarsi, riflettere e iniziare nuovi studi. Un testo da leggere, tenere con sé e annotare, anche se con qualche difficoltà data dal formato di stampa.