Le ho mai raccontato del vento del Nord

La forza di due vocali. Quella di una E e una I che aprono e chiudono questo romanzo epistolare dell’era Internet, deviando il destino di due persone. Emmi e Leo incrociano le loro vite per un malinteso, un semplice errore di battitura, percorrono un lungo tratto di strada, restando sospesi nell’aria. Parole e sentimenti senza l’ingombro del corpo, tessono una vita parallela, plausibile e innocua, ma altrettanto intensa di quella reale. Forse di più. Leggero e vivace racconta l’amore in modo anticonformista ma non sfacciato, elegante ma non ipocrita. Libero perché astratto e senza suono.