Verso la foce

Gianni Celati è forse lo scrittore che più si avvicina ai fotografi di paesaggio. E’ nota la sua amicizia con Luigi Ghirri, la collaborazione e la reciproca influenza. Si può immaginare che la fotografia di paesaggio di Ghirri, quella che ha riscoperto la bellezza della normalità e della quotidianità, lontano da ogni retorica monumentale, estetica e accademica, sia stata fortemente suggestionata dai racconti di Gianni Celati. Verso la foce racconta un viaggio a piedi ‘alla Peter Handke’ nella pianura padana. Celati descrive in modo analitico il proprio spostamento nel territorio. Ho spesso avuto l’impressione, in questo e in altri racconti e diari di viaggio, che l’immagine di questi luoghi, territori di confine, case ‘geometrili’, strade fuori campo, cantieri in abbandono, sono evocati dalla scrittura dell’autore in modo nitido e magistrale come scenari che spesso la macchina fotografica non riesce a raccontare con la stessa efficacia e intensità.