Il libro dell’Es. Lettere di psicoanalisi ad un’amica

In questo racconto/saggio notissimo, le teorie di Groddeck sull’inconscio, sulla psiche e sul comportamento, sono espresse in modo magistrale sotto forma di corrispondenza epistolare tra l’autore e un’amica. Il corpo, la sua forma, l’atteggiamento della personalità, l’essere sani o malati eccetera, vengono indagati come un vero e proprio linguaggio, alla ricerca di una molteplicità di significati. Ho spesso immaginato che questo approccio analitico e sensibile si possa spontaneamente trasferire alla lettura e alla ricerca di significato della forma della città, dei luoghi e del paesaggio. Se è vero che noi esprimiamo nell’aspetto e nel comportamento quello che siamo, e siamo destinati a configurare e modellare i luoghi che abitiamo, impregnandoli della nostra storia e del nostro privato, così anche i luoghi come le persone, indagati, ritratti (e fotografati), a loro volta sono forse in grado di raccontarci la loro storia e il loro vissuto.