Henri Cartier Bresson: Images à la sauvette

Per me non un libro di fotografie, ma quasi un sinonimo di quello che per me è stato e continua ad essere la fotografia. La fotografia come folgorazione, sintesi di pensiero, forma ed emozione. Semplicità perfetta, perfezione semplice. Ma Images à la sauvette non è per me soltanto le immagini. E’ propriamente il libro. Attraverso la mediazione di Teriade un oggetto in cui tutto: la sequenza, l’impaginato, la copertina di Matisse, il formato, la carta, persino il peso : tutto concorre ad esprimere attraverso la forma libro una visione del mondo. E il testo, che Teriade impose a Cartier Bresson di scrivere per accompagnare le fotografie e le cui idee, folgoranti anche quelle, raddoppiano e rivelano il senso delle immagini e per me dello stesso fare fotografie.
La prima volta che l’ho visto, a casa di Leonardo Sciascia, avevo diciannove anni, l’ho rifotografato pagina per pagina. Come se avessi tentato di mangiarlo per farlo diventate parte di me.
Ogni volta che lo riapro è con la stessa trepidazione, lo stesso stupore della scoperta.