Leggere la Contemporaneità
Ecologia dei poveri
La difesa della natura vista da un punto di vista ‘nuovo’: non più delle élite delle società ricche che quasi per ‘hobby’ difendo la natura e la bellezza dei luoghi; ma una difesa in presa diretta di chi i luoghi li vive ogni giorno sulla propria pelle, i poveri che della natura spesso ci vivono o ci sopravvivono.
Infatti, molti conflitti sociali odierni hanno un contenuto ecologico e sorgono dal tentativo dei poveri di conservare il controllo delle risorse ambientali necessarie alla loro vita, di fronte allo sfruttamento da parte dello Stato o delle grandi imprese. L’autore analizza i movimenti popolari di difesa dell’ambiente e dei diritti dei più poveri, che combattono conto i disastri ambientali. In questo volume sono ben espressi i fondamenti di due nuovi campi di studio: l’ecologia politica e l’economia ecologica. Unisce così il punto di vista di un’ecologia attenta alla dimensione umana e di un ‘terzo stato’ dell’economia, che ha da dire qualcosa sul funzionamento ecologico dei sistemi economici.
Consumo, dunque sono
Il libro analizza il cambio di visione e il passaggio di un’epoca: dalla società dei ‘produttori’ alla società dei ‘consumatori’, dalla certezza del prodotto e dalla sua durevolezza nel tempo, alla ricerca della felicità nel prodotto, una ricerca effimera nell’appagamento del desiderio che quasi spesso è fatua. Si produce quindi un effetto compulsivo di acquisto per l’insoddisfazione derivante. Il libro illustra la ricerca forsennata del raggiungimento di uno ‘status’ che, svuota ulteriormente le nostre vite già frenetiche e vuote, per giungere ad una ‘felicità’ momentanea. Come dice Bauman una guerra silenziosa che stiamo perdendo…
Antropologia del paesaggio
Eugenio Turri smonta in questo volume la nozione classica di paesaggio pittorico e tutta l’aura romantica ottocentesca, quel paesaggio non esiste più. Nel libro il paesaggio viene considerato nella sua dimensione antropica, come un insieme di segni che rimandano a relazioni interne delle società, ai loro modi di usare l’ambiente terrestre, di incidervi la propria impronta, sulla base di un confronto tra cultura e natura che varia a seconda delle forme di organizzazione che le stesse società sono riuscite storicamente ad imbastire nello spazio. Questo comporta uno spostamento d’interesse dal territorio alla società, alle sue strutture produttive, alla sua storia, alle sue rappresentazioni.
Sorry, Out of Gas
Catalogo della mostra Sorry, Out of Gas presentata al Canadian Center of Architecture nel 2008, è una raccolta/studio delle varie esperienze che dopo la crisi petrolifera del 1973 hanno portato a pensare un nuovo modo di produrre energia. Il libro, attraverso testi, immagini e progetti, mostra quello che oggi è l’attualità del costruire e del progettare in modo sostenibile.
Il mondo senza di noi
Weisman ci conduce in un viaggio alla scoperta di tutto ciò che ci circonda se l’uomo dovesse sparire oggi dalla Terra. Quindi immaginando anche il passato del Pianeta prima che l’uomo vi comparisse, un libro in avanti o a ritroso per descriverci la pesante impronta che ogni giorno lasciamo in ogni nostro gesto. Un saggio molto semplice diretto e molto coinvolgente.




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