Norwegian Wood. Tokyo Blues

I racconti di Murakami sono incontri che sfumano. E la sua scrittura è così impalpabile che ogni cosa egli scelga di narrare vibra di potenzialità simbolica. La preparazione di una tazza di tè o dei ritagli di carta abbandonati diventano testimoni di un rituale che, lento e cadenzato, accompagna i tempi sospesi dell’esistenza.
Il romanzo è un lungo flashback narrato in prima persona. Su un aereo atterrato ad Amburgo al suono di Norwegian Wood dei Beatles, il protagonista Watanabe ricorda con precisione un fatto avvenuto diciassette anni prima e che ha segnato la sua giovinezza: l’incontro casuale con Naoko, la fidanzata di Kizuki – il suo unico amico morto suicida pochi mesi prima. Il ricordo di Naoko è lo spunto per ripercorrerne l’amore impossibile. Il suo è un percorso di dolore e crescita personale che lo porta alla consapevolezza che la morte non è l’antitesi della vita ma una sua parte intrinseca.