Curare l’arte

Il libro è un’indagine a tutto campo e a più voci sulle sfumature della professione del curatore. Il testo nasce infatti dalla volontà di analizzare il tema della pratica curatoriale per capire se ad essa possa legarsi un metodo o una teoria. Grazie al confronto con alcuni curatori attivi sulla scena internazionale dell’arte contemporanea, quali Carlos Basualdo, Carolyn Christov Bakargiev, Emanuela De Cecco, Hou Hanru e Surasi Kusolwong, Hans Ulrich Obrist, Harald Szeemann, Angela Vettese e altri, Chiara Bertola tenta di approfondire la tematica della curatela dell’arte raccogliendo esperienze e punti di vista sulla professione. Si evince come il frutto di questo lavoro non possa che restituire un’immagine del curatore e del suo operare difficilmente incasellabile dentro schemi predefiniti. Il confronto con autori che vivono in diverse parti del mondo – e che appartengono a generazioni differenti – ha permesso di capire quanto gli strumenti teorici entro cui inserire questa professione siano in continua mutazione. Il fare del curatore si colloca in un punto di equilibrio tra la velocità intuitiva con cui si deve far luce sulle cose e la lentezza dell’andar per dettagli. Si è così di fronte alle strade del rischio, del tempo lungo e contemporaneamente breve. Si lavora su una materia viva e non su qualcosa di già codificato.