settembre 2010

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Oggetti e progetti

Alessi: storia e futuro di una fabbrica del design italiano
Electa, Milano 2010
[www.electaweb.it]

Con un’approfondita indagine critica, il volume descrive i momenti salienti della storia del famoso marchio italiano del casalingo,  che attraverso la propria epopea industriale e famigliare segna da molti decenni l’intera e più generale storia del design italiano.
Dall’epoca ante-guerra al famoso servizio da tè e caffè “Bombè” ideato da Carlo Alessi Anghini, attraverso il Bel Design, il controdesign ed il recente periodo eclettico, si arriva alle Nuove Istanze.
E’ su questa ipotesi del futuro che si concentra l’attenzione del curatore dell’opera, Alessandro Mendini, che con Alberto Alessi, ha selezionato dieci progetti inediti, destinati ad entrare nel mercato dal prossimo autunno. Si tratta di dieci istanze, ovvero di altrettante “ipotesi teoriche”, pensate per oggetti coerenti al miraggio di una positiva utopia umana.
Una sfida per i prossimi dieci anni, perché, per parafrasare lo stesso Alessi: “lo scopo del design in futuro sarà proprio questo: di trasformare il destino di gadget degli oggetti nella nostra società dei consumi in una opportunità transizionale, vale a dire in una opportunità per i consumatori di crescere e di migliorare la loro percezione del mondo”.

Nicola Spinosa e Angela Tecce (a cura di)

9cento

Napoli 1910-1980 per un museo in progress
Electa Napoli, Napoli 2010
[www.electaweb.it]

In occasione dell’apertura del nuovo Museo a Castel Sant’Elmo, dedicato alle arti del Novecento napoletano, Electa pubblica il corposo catalogo delle collezioni: dipinti, sculture e sperimentazioni grafiche vanno a comporre un nucleo di 170 opere realizzate da circa 90 artisti napoletani e da altri che hanno segnato con la loro presenza il panorama culturale della città.
Il volume presenta una selezione di saggi che illustrano le matrici artistiche dei movimenti che hanno animato il secolo, rispecchiando le diverse sezioni dell’allestimento del museo dalla Secessione dei Ventitré (1909) fino alle sperimentazioni degli anni Ottanta, passando dal Futurismo ai Gruppi Sud, al MAC, all’Informale, al Gruppo ’58.
Il catalogo illustra poi nel dettaglio, nelle schede degli artisti e delle opere (tutte riprodotte a colori in grande formato), la vitalità artistica della città partenopea.

Giovanni De Roia, Antonello Frongia, Gian Mario Villalta

Paesaggi mobili

Uno sguardo sui luoghi della modificazione
La città complessa|Giavedoni editore, Pordenone 2010
[www.lacittacomplessa.eu]

“Per collegare i diversi particolari cercavo un fatto o un’immagine e non una tesi. Infine mi sono posto questa domanda: devo limitarmi a raccogliere qua e là alcuni elementi come si fa con i sassi di un torrente, lasciando che formino da soli un proprio disegno? […] La mia speranza era quella di ottenere almeno una carta topografica di parole che si srotolasse centimetro per centimetro rivelando un percorso di diverse miglia” (William East Heat Moon). Alla fine del ventesimo secolo il paesaggio italiano appare profondamente cambiato. Non è più lo spazio omogeneo e decifrabile che i modelli descrittivi delle epoche precedenti avevano saputo catturare. La rappresentazione zenitale della mappa per lungo tempo è stata assunta dalla disciplina urbanistica come paradigma unico. Attraverso un processo di semplificazione e selezione della realtà, ha svolto un ruolo fondamentale nelle scienze della descrizione territoriale, ha indicato una direzione di pensiero allo sguardo assumendo spesso i connotati di un grande “progetto implicito”. Un sistema così rigidamente codificato sembrava tuttavia cogliere solo alcuni aspetti della complessità segnica del paesaggio antropico contemporaneo; la dinamica delle sue trasformazioni sfuggiva ad una sintesi sinottica, accentuava l’inafferrabilità di un oggetto talmente “mobile” da essere capace di dissolvere alcune categorie storicamente consolidate quali, per esempio, la città, la periferia e la campagna. A partire dagli anni ottanta è in corso una revisione degli strumenti attraverso i quali concettualizzare la lettura del territorio. Paesaggi mobili rappresenta un contributo alla faticosa ricostruzione di un rapporto dialettico tra la descrizione attraverso forme induttive e la formulazione di scenari possibili per il futuro.
(Giovanni De Roia)

Federica e Ferruccio Cumer

Il gusto del Cinema

Viaggio cinegastronomico attraverso l’Italia
Curcu & Genovese, Bolzano 2010
[http://www.libritrentini.it/prima2.html]

L’Italia è un grande e vario concentrato di location cinematografiche straordinarie: non c’è quasi regione italiana in cui non si siano girati film non solo degni di memoria ma non di rado senz’altro memorabili, spesso legati al paesaggio, alle tradizioni etnografiche, ai linguaggi e, non ultimo, ai cibi tanto vari e gustosi che caratterizzano il nostro paese. Molti di questi film sono entrati nella storia del cinema non solo italiano proprio anche grazie al sentore di Italia che ne promana; ogni italiano (e molti stranieri) nella propria mente collega automaticamente una regione a molti elementi diversi, fra i quali il profumo di un cibo, il sapore particolare di un vino hanno un ruolo importante. Da questa elementare constatazione, e dalla passione e curiosità per la mescolanza e contaminazione di idee, è nato il progetto di un percorso che utilizzi Cinema e Cibo per esplorare alcune – e inevitabilmente solo alcune – delle realtà sociali, culturali, economiche e di costume di ieri e oggi nel nostro Paese, e in particolare quelle legate a uno dei sensi più sviluppati fra gli italiani, quello del gusto e, almeno un tempo, anche del buon gusto in senso generale. Da queste riflessioni nasce questa breve antologia dedicata alle regioni d’Italia, che prova a unire visione e degustazione, occhio e bocca, film e prodotti tipici tutti gustosi nel senso nobile ed elevato del termine. A ogni regione è quindi dedicato un piccolo saggio in cui si presentano un film e un cibo – o una bevanda; otto testi sono più ampi e riguardano otto film e otto alimenti legati alle quattro macroregioni italiane

Patrizia Brusarosco e Milovan Farronato (a cura di)

Souvenir d’Italie. A nonprofit Art Story


Mousse Publishing, Milano 2010
[www.viafarini.org]

A quasi venti anni dalla nascita di Viafarini, a coronamento di un periodo che ha portato alla nascita del DOCVA in collaborazione con Careof, vogliamo raccontare la storia e i protagonisti del mondo dell’arte contemporanea in Italia dal 1991 ad oggi tramite l’esperienza seminale di una delle prime realtà nonprofit italiane, in una pubblicazione che raccoglie testimonianze, documenti, immagini e testi inediti.