L’oltre e l’altro

L’intelligenza e la complessità dell’essere umano sono riassunte nella creatività di ciascuno di noi. Alfred Adler fu tra i primi, all’inizio del Novecento, a focalizzare l’importanza del Sé Creativo per l’unicità della persona, e la sua Psicologia Individuale si pone oggi come la corrente psicodinamica più naturalmente disponibile ad accogliere le proposte di trattamento del disagio psichico attraverso le tecniche analogiche e utilizzando i linguaggi artistici per favorire forme diverse di espressione e di comunicazione, di rivelazione e di scoperta, di iniziativa e di progetto. Le artiterapie vengono qui proposte come tecniche di cura, il cui valore dipende direttamente dalle capacità terapeutiche ed empatiche di chi le applica e non dalla dimensione artistica in sé. Arte, musica e danza indicano la strada, danno il ritmo e rendono lieve il passo. Ci incoraggiano ad andare oltre il nostro mondo conosciuto e a sperimentarne un altro attraverso l’incontro e il confronto con le persone e con l’ambiente. Sembra possibile, allora, ragionare sulla nostra mente attraverso ciò che l’arte ci permette di evocare e recuperare, in bilico tra il dentro e il fuori, tra cadute e vulnerabilità, restando suggestionati e stimolati dall’esplorazione che stiamo facendo e trovandoci rassicurati e garantiti dal terapeuta che ci accompagna.