ottobre 2010

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Brunella Manzardo e Anna Pironti (a cura di)

Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana

Il silenzio racconta l'arte
Umberto Allemandi & C., Torino 2010
[www.allemandi.com]

Un vero e proprio dizionario nella Lingua dei Segni per rendere accessibile il lessico dell’arte contemporanea al mondo dei sordi, grazie all’accostamento di ottanta termini e di altrettante celebri opere d’arte esemplificative ai segni appositamente elaborati e testati da un’eterogenea équipe di persone sorde ed esperti del settore. Questo progetto innovativo unisce due mondi da sempre legati alle immagini eppure finora incapaci di comunicare: un esempio di accessibilità culturale totale, oltre che un invito per le istituzioni museali a seguirne le orme e a perfezionare il compito di comunicare l’arte.

Fabrizio Gatti

Bilal

Viaggiare, lavorare, morire da clandestini
BUR Rizzoli, Milano 2007
[http://rcslibri.corriere.it/rizzoli/_minisiti/gatti/]

Tre schede telefoniche. Un nome falso. Gli euro avanzati e la capsula con i dollari. Il tubetto di colla per nascondere le impronte digitali. Il borsone nero. Il giubbotto salvagente. La camicia. Il pile. Le vecchie ciabatte. La bottiglia d’acqua da un litro e mezzo. Sei panini. Tre scatolette di sardine. È tutto quanto servirà a Fabrizio Gatti per trasformarsi in Bilal e raccontare il dramma sconvolgente di chi si mette in marcia dal Sud del mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo.
Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano clandestini. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato clandestino vivendo sulla propria pelle l’osceno trattamento riservato agli immigrati nei centri di permanenza temporanea. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano.
Bilal è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall’autore. Un viaggio nell’impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato – perché “approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo” – che segna la scoperta di un nuovo talento letterario che sa parlare della realtà. Perché Bilal è una storia vera.

Barbara Ferriani e Marina Pugliese (a cura di)

Monumenti effimeri

Storia e conservazione delle installazioni Saggio introduttivo di Germano Celant
Electa, Milano 2009
[www.electaweb.it]

L’installazione è la tipologia di espressione artistica più rappresentativa della contemporaneità: un ‘medium in evoluzione’ che sfugge a ogni rigida categoria. Ricostruirne la storia significa ripercorrere le tappe fondamentali di un cammino che, dalle avanguardie in poi, modifica radicalmente i concetti di spazio, tempo e fruizione in arte. In questo libro dedicato alla storia e alla conservazione delle installazioni, dopo un saggio introduttivo di Germano Celant, Marina Pugliese traccia una possibile genealogia di questa particolare tipologia di opere a partire dalle esposizioni sperimentali di inizio Novecento, mentre Barbara Ferriani tratta il problema degli allestimenti, delle riproposizioni e della conservazione. Approfondimenti sono dedicati alla specificità delle videoinstallazioni e agli strumenti per la documentazione. La seconda parte del libro è dedicata alle opere studiate durante il progetto DIC – Documentare Installazioni Complesse, coordinato dalle autrici e promosso dalla Direzione Generale PARC e dal Museo del Novecento di Milano.

Niccolò Cattich e Giuseppe Saglio

L'oltre e l'altro

Arte come terapia
Priuli & Verlucca, Scarmagno (TO) 2010
[www.priulieverlucca.it]

L’intelligenza e la complessità dell’essere umano sono riassunte nella creatività di ciascuno di noi. Alfred Adler fu tra i primi, all’inizio del Novecento, a focalizzare l’importanza del Sé Creativo per l’unicità della persona, e la sua Psicologia Individuale si pone oggi come la corrente psicodinamica più naturalmente disponibile ad accogliere le proposte di trattamento del disagio psichico attraverso le tecniche analogiche e utilizzando i linguaggi artistici per favorire forme diverse di espressione e di comunicazione, di rivelazione e di scoperta, di iniziativa e di progetto. Le artiterapie vengono qui proposte come tecniche di cura, il cui valore dipende direttamente dalle capacità terapeutiche ed empatiche di chi le applica e non dalla dimensione artistica in sé. Arte, musica e danza indicano la strada, danno il ritmo e rendono lieve il passo. Ci incoraggiano ad andare oltre il nostro mondo conosciuto e a sperimentarne un altro attraverso l’incontro e il confronto con le persone e con l’ambiente. Sembra possibile, allora, ragionare sulla nostra mente attraverso ciò che l’arte ci permette di evocare e recuperare, in bilico tra il dentro e il fuori, tra cadute e vulnerabilità, restando suggestionati e stimolati dall’esplorazione che stiamo facendo e trovandoci rassicurati e garantiti dal terapeuta che ci accompagna.

Duccio Demetrio

Filosofia del camminare

Esercizi di meditazione mediterranea
Raffaelo Cortina Editore, Milano 2005
[www.raffaellocortina.it]

La filosofia è nata in cammino. Si è perfezionata con Socrate nelle strade di Atene, nelle dispute sotto i portici dell’Accademia di Platone, nei giardini di Epicuro, nell’agorà di Alessandria e, in seguito, nella quiete dei chiostri monacali. Questo libro non si limita a rintracciare i momenti più suggestivi di tale storia. Suggerisce piuttosto al lettore di riscoprire il piacere del camminare meditabondo, senza preoccupazione per un itinerario prestabilito, per ripensare alla propria esistenza e guardare con occhi diversi le cose e il mondo.