Ambiente/Arte. Dal futurismo alla body art

Una delle più importanti mostre tematiche e una delle rare occasioni che ha saputo coinvolgere, grazie alla cura di Giorgio Verzotti, anche i rappresentanti internazionali dei padiglioni nello sviluppo di progetti che si richiamano al tema Arte Ambiente. E così ha fatto Germano Celant per il Padiglione Italia: dalle avanguardie e dai protagonisti dei primi decenni del ‘900 – Balla, Depero, Tatli, El Lisitskij, Kandinsky, Van Doesburg, Sonia Delaunay, Duchamp, Schwitters, solo per citarne alcuni – si passa ai rappresentati contemporanei, chiamati da Celant a confrontarsi con lo spazio del padiglione rileggendolo alla luce delle esperienze che sin dagli anni ’60 hanno interessato l’arte contemporanea.