Ecosoft Art

Nel laboratorio sperimentale del PAV – Parco Arte Vivente di Torino prende forma ECOSOFT ART, esposizione documentativa che segna l’inaugurazione ufficiale del Centro d’arte contemporanea.
Il catalogo intende riflettere – attraverso contributi provenienti da campi disciplinari diversi (arte, architettura, antropologia e biologia) – sulle strade percorse e sui possibili sviluppi del parco, dalla sua genesi progettuale alle ipotesi sul futuro. ECOSOFT ART entra in silenzio, soft appunto, sia per la natura delle sperimentazioni che sono state ospitate negli anni di prefigurazione del parco sia per la leggerezza di alcuni materiali – organici e inorganici – impiegati dagli artisti coinvolti (Piero Gilardi, Michel Blazy, Enrica Borghi, Dominique Gonzalez-Foerster, Francesco Mariotti).
Il volume è suddiviso, quasi come un brano musicale, in Preludi, Arrivi e Visioni, tre precisi atti che scandiscono una narrazione. E diventa l’eco stessa del PAV, cioè il ritorno sonoro di un parco in movimento che, con la sua coralità, rappresenta tutti gli interrogativi che l’arte, la scienza e le nuove discipline pongono alla natura, a quanto nei suoi confini vive, pulsa o semplicemente accade.