Passaggi a Sud Est

Titolo della mostra e catalogo della XII edizione della Biennale Donna di Ferrara, Passaggi a Sud Est propone un confronto tra i lavori di otto artiste internazionali – Tacita Dean, Gülsün Karamustafa, Daniela Kostova, Laura Matei, Margherita Morgantin, Ulrike Ottinger, Joanna Rajkowska e Nasrin Tabatabai – che, da punti di vista diversi, nella loro ricerca hanno rivolto la loro attenzione all’Europa dell’Est.
Il titolo prende esplicitamente spunto da uno dei lavori in mostra, il film Passaggio a Sud Est, dove la filmaker tedesca Ulrike Ottinger propone il resoconto di un viaggio dalla Polonia a Istanbul, via terra, dando visibilità ad una Europa meno nota, dove i segni lasciati dalla storia e dalla vita di oggi mostrano quante e quanto significative siano le relazioni con il confinante mondo asiatico.
Alcune delle artiste provengono e tuttora vivono nell’Europa dell’Est (Polonia, Turchia) altre si sono spostate per vivere e lavorare altrove (dalla Bulgaria agli Stati Uniti, dalla Romania all’Italia), altre ancora hanno attraversato l’area in questione in prima persona (dall’Italia, dall’Inghilterra) mentre alcune hanno prestato il proprio sguardo alle narrazioni altrui (dall’Iran a Istanbul).
La mostra parte dall’attenzione ad un’area geografica, che si trasforma nella volontà di indagare le diverse modalità di interpretare la dimensione del viaggio e lo sguardo che da questa dimensione prende corpo. Per molte delle artiste coinvolte, lo spostarsi costituisce una condizione ricorrente, in alcuni casi necessaria, alla realizzazione del lavoro: è proprio l’accostamento di questa pluralità di sguardi – da dentro e da fuori, da vicino e da lontano – che costituisce il centro della mostra.
Con l’uso prevalente di linguaggi della riproduzione contemporanea, come video e fotografie, Passaggi a Sud Est intende scartare l’idea di una mostra ‘panoramica’ e si propone come una campionatura, un insieme di esempi e di possibilità.