WACK!

Negli anni ’70 le donne hanno cambiato per sempre il modo di fare e di parlare d’arte. A lungo atteso WACK! Art and the feminist revolution rappresenta uno studio di livello internazionale che racconta l’impatto della rivoluzione femminista nell’arte, realizzata tra il 1965 e il 1980, attraverso opere  sperimentali e d’avaguardia di artiste come Chantal Akerman, Lynda Benglis, Theresa Hak Kyung Cha, Valie Export, Mary Heilman, Sanja Ivekovic, Ana Mendieta, e Annette Messager – che si affermarono in questo periodo – così come di Louise Bourgeois, Judy Chicago, Sheila Levrant de Bretteville, Lucy Lippard, Alice Neel e Yoko Ono, già affermate da tempo.
Il libro si apre con una sezione ricca di tavole a colori contenenti oltre 120 opere di artiste raggruppate in temi, tra cui l’astrazione, il corpo come medium, le storie di famiglia, le performances di genere, la conoscenza come potere, la storia dell’arte. Importanti sono anche i dipinti figurativi di Joan Semmel, le performances e le collaborazioni cinematografiche di Sally Potter e Rose English, i fermo immagine senza titolo di Cindy Sherman e le sculture artigianali a grande scala di Magdalena Abakanowicz. Ogni artista è accompagnata da una voce con le principali informazioni biografiche e descrittive, mentre saggi di importanti critici, storici dell’arte e studiosi offrono un nuovo sguardo sulla pratica artistica femminista in una prospettiva interculturale. Temi quali il rapporto tra femminismo americano ed europeo, il femminismo e l’astrattismo newyorkese, l’arte femminile sotto la dittatura di Pinochet, e la mappatura del femminismo a livello globale forniscono un ampio contesto sociale per comprendere le opere d’arte stesse.
Attraverso diversi mezzi di espressione e linguaggi artistici, tra cui la pittura, la scultura, le installazioni, le performances, la fotografia, il cinema e il video, tutte le artiste presentate in WACK! hanno contribuito a fare del femminismo uno dei fattori di maggiore influenza sull’arte della fine del ventesimo secolo.