Ricordare

La rivoluzione tecnologica digitale cambia profondamente le condizioni della memoria culturale. Se da un lato la gestione dei dati diviene sempre più facile, dall’altro la deperibilità dei supporti è una minaccia per la conservazione a lungo termine delle informazioni. In questo nuovo contesto non possiamo non riconsiderare le forme e i meccanismi che regolano la sedimentazione e la trasmissione sociale del patrimonio culturale. Che cosa porta alla costituzione di quella memoria culturale che tanta parte ha nella formazione dell’identità personale e collettiva? Attraverso quali processi i ricordi, che nascono sempre in prima istanza come ricordi individuali, divengono poi collettivi? Qual è l’effetto che le differenze fra libro a stampa, fotografia e trascrizione elettronica hanno sulla struttura e sulla qualità della memoria? Attraversando i confini fra le epoche e le letterature, fra i paesi e le discipline, Aleida Assmann indaga nella prima parte del libro le funzioni della memoria culturale; nella seconda, basata in larga parte su esempi letterari, i mezzi attraverso i quali questa memoria si conserva (scrittura, pittura, luoghi, il corpo stesso); nella terza infine, dedicata alle forme dell’archiviazione, collega in maniera originale la riflessione sui processi di conservazione del patrimonio culturale a una serie di esempi tratti dall’arte contemporanea.