Territori dell’urbano

Il volume tratta dello spazio comune e delle sue diverse forme e modalità, correlate a specifiche istanze culturali e politiche. Il suo campo di elezione è naturalmente la città, luogo per eccellenza dello scambio di beni, servizi e idee, ma anche concreto terreno di battaglia fra libertà individuale e responsabilità collettiva, fra spazio e società.
I saggi presentati convergono su una concezione del ruolo dell’urbanista e dell’architetto assai prossima a quella indicata da Siegfried Giedion oltre mezzo secolo fa: “l’impegno essenziale della professione è il compito di interpretare la forma di vita, e dare a questa una adeguata espressione”. Dalle diverse ‘tradizioni del moderno’ fortemente radicate nella prassi europea di costruzione della città alla spontanea codificazione dei non luoghi nei circuiti di fruizione urbana; dalle prime forme di suburbanizzazione alle teorie di Smart Growth negli Stati Uniti; dalle radicali politiche inglesi del Welfare State al ripiegamento attuale, il tema della forma urbana è qui svolto sia come organizzazione di elementi spaziali sia in quanto esperienza.