L’Afrique au-delà du miroir

“L’immagine che i media danno dell’Africa non corrisponde in nessuno modo alla realtà. Mira soprattutto a fare vergognare ogni nero della sua memoria e della sua identità. Non è accettabile e la presa di parola è un imperativo morale per tutti quelli che hanno la possibilità di farsi sentire.
I testi riuniti in questo lavoro sono nati dal desiderio di dire, in quanto intellettuale africano, la mia parte di verità. Oltre agli omaggi allo Sceicco Anta Diop e Mongo Beti, sono qui riuniti diversi argomenti: dal dilemma dello scrittore intrappolato tra due lingue, al naufragio del Joola in Senegal, ai nuovi flussi migratori verso l’Europa fino alle sfide culturali della globalizzazione.
Un’attenzione particolare è rivolta al genocidio dei Tutsi del Ruanda, che troppi cercano ancora di negare. Ho messo l’accento sull’implicazione dello stato francese perché la sua responsabilità in questa tragedia, via Francesco Mitterrand, è tanto evidente – i fatti non mancano per dimostrarlo – quanto mal conosciuta o accettata.
Proiettare lo sguardo al di là dello specchio, vuol dire provare a mostrare quali menzogne si nascondono sotto tanti di quei luoghi comuni pronunciati a proposito dell’Africa. E’ il tentativo di accendere un campanello d’allarme affinché si possa vedere con chiarezza quale inquietante progetto politico si profila dietro la negrofobia dominante”.