Questa è arte se fai in modo che lo sia

Quasi uno slogan il titolo della mostra che artway of thinking (Stefania Mantovani e Federica Thiene) ha proposto alla Galleria Contemporaneo da venerdì 22 ottobre fino al 21 novembre 2010. E con la concisione di uno slogan viene dichiarata da subito l’originalità della posizione del sodalizio veneziano. L’arte si compie non solo grazie all’intervento artistico individuale, ma piuttosto grazie alla partecipazione diretta delle persone alla sua co-creazione. Da questo presupposto, artway of thinking ha sviluppato in diciotto anni di attività (nasce nel 1993) un percorso artistico fra i più innovativi in Italia, e non solo in Italia, tutto basato sul superamento del rapporto individuale fra artista e opera, concentrandosi invece sulle modalità processuali, e condivise, della produzione artistica. Una costellazione formata dall’intreccio di termini come bellezza, forma, contenuto, responsabilità sociale, processo, etica, funzione, didattica, progetto, partecipazione verrà definendo negli anni moltissimi lavori realizzati sia a Venezia, che in Italia e all’estero. Caratterizzati tutti da una marcata declinazione pubblica, a sottolineare il superamento delle usuali modalità non solo di produzione, ma anche di comunicazione e rappresentazione del lavoro artistico.
Questa è arte se fai in modo che lo sia è un progetto espositivo mai presentato prima: un lungo nastro rosso sospeso di 60 metri di lunghezza per 30 centimetri di altezza, descrive le tappe salienti del percorso compiuto dal sodalizio veneziano negli ultimi diciotto anni. Le notizie e le immagini sulle loro realizzazioni sono intervallate da appunti di lavoro, schemi concettuali, slogan che permettono così di entrare nel vivo di un cantiere dell’arte contemporanea, dove “la contaminazione culturale e lo sguardo da fuori” sono diventati “elementi fondamentali per generare un cambiamento”.