Migropolis

Un progetto e una mostra presentata alla Fondazione Bevilacqua La Masa. MIGROPOLIS è un originale progetto che esplora la dinamica della globalizzazione attraverso il CASO – VENEZIA: mille immagini ‘non-da-cartolina’ e molte inconsuete statistiche compongono una indagine minuziosa di un territorio urbano delimitato. La città si mostra nei suoi drammatici opposti, tra ricchezza e miseria, turismo insostenibile e fuga degli abitanti.
Avviata nel 2006 da Wolfgang Scheppe come esperienza didattica per gli studenti internazionali del Corso di Laurea specialistica in Comunicazioni visive e multimediali dell’Università IUAV di Venezia, l’idea di studiare i gruppi di migranti e di tracciarne i percorsi sul territorio della città lagunare si è ben presto trasformata nella realizzazione di un progetto più ampio, articolato in un libro di oltre 1300 pagine e 2100 fotografie, dedicato alle conseguenze sociali e geografiche della globalizzazione nella città, e in una mostra prodotta dalla Fondazione Bevilacqua La Masa che si è svolta dal 9 ottobre al 6 dicembre 2009.
L’area metropolitana di una delle città maggiormente spettacolarizzate del mondo viene dunque indagata come paradigma urbano complesso e paradossale, in quanto esposto eccezionalmente al cambiamento dovuto alla connettività mondiale e all’interdipendenza dei valori predominanti dell’economia e della cultura in una società in cui l’immagine mediatica esercita una egemonia quasi assoluta.
L’analisi delle tracce di varie forme di migrazione registrate nel suo contesto si basa principalmente su quattro strumenti di indagine: sistemi notazionali per mostrare dati statistici, mappe e cartografie per tracciare i percorsi di movimento delle merci e delle persone, fotografia di soggetti e ambienti per mostrare dati qualitativi e case studies, e infine una rielaborazione grafica per rappresentare analisi psicogeografiche del territorio in questione. La ricerca condotta dal progetto coordinato da Wolfgang Scheppe contribuisce a porre in modo ancora più stringente la sfida del futuro di una città minacciata da fenomeni di declino demografico e spopolamento residenziale che appaiono irreversibili, e da una mercificazione selvaggia del suo patrimonio artistico ad uso e consumo di enormi flussi turistici.