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Nel 2006 la popolazione degli Stati Uniti ha raggiunto i 300 milioni di persone. Secondo il Census Bureau degli Stati Uniti, entro il 2030 aumenterà di altri 60 milioni. Per accogliere questo 20% si stima che si debbano costruire 60 milioni di unità abitative in 24 anni, un numero incredibile, specialmente quando si tenta di visualizzarlo da una prospettiva aerea. Che aspetto avranno? Dove sorgeranno? Le tensioni generate dal riscaldamento globale e dalla crescita della popolazione richiederanno nuove strategie di pianificazione per trovare una collocazione al numero accresciuto di abitanti. Ma è davvero sostenibile l’aumento progressivo e costante della popolazione? La risposta purtroppo è negativa. Dato che la terra e la sua atmosfera sono limitate, una crescita continua può portare a un livello di sovraffollamento e di penuria di risorse che determinerebbe un collasso sociale ed economico. “Volo da circa 35 anni e sono stato testimone di uno sviluppo immobiliare a bassa densità che ha distrutto foreste, terreni agricoli e destinati al tempo libero e al divertimento. All’inizio, distoglievo lo sguardo, augurandomi che tale scempio non guastasse la mia capacità di cogliere la bellezza naturale. Con il passare del tempo però ho cominciato a soffermare la mia attenzione proprio sulle aree più degradate, mosso da un bisogno quasi vendicativo, augurandomi che anche altri si accorgessero dell’inesorabile processo di deterioramento.” (Alex MacLean)