L’ombra del paesaggio

Partendo dalla sua Liguria, amata da Shelley, Ruffini, Calvino, Montale – l’autore affronta geograficamente il tema del paesaggio proponendo la virtuosa utopia del ‘paesaggio conviviale’, in cui l’uomo e la natura vivono in rispettosa armonia, l’unica capace di conservare reciprocamente la vita.
La questione paesaggistica – la disposizione a vedere un territorio come insieme di natura e cultura, storia – è oggi di grande attualità, a causa dei processi economici della globalizzazione e delle devastanti possibilità delle tecnologie applicate al territorio. Non è però meno vero che un approccio di questo tipo è applicabile solo alla scala di una singola regione.La Liguria è una regione che per storia e per collocazione geografica ha di fatto costituito fin dal secolo XIX un importante laboratorio delle politiche territoriali e paesistiche.
L’esperienza ligure – che nel libro è attraversata tanto nelle sue componenti letterarie (Italo Calvino) quanto nelle sue componenti scientifiche e operative nel campo delle scienze storico- geografiche e dell’urbanistica (Renzo Piano), stretta nella dinamica tra le logiche competitive dei flussi globali e quelle di natura più conviviale – costituisce un caso di studio la cui conoscenza diventa necessaria per affrontare la questione paesaggistica in qualsiasi altro contesto e per capire i limiti e le contraddizioni di un futuro in cui siamo già immersi.