gennaio 2010

scarica flash

Okwui Enwezor and Chika Okeke-Agulu

Contemporary African Art since 1980


Damiani, Bologna 2009
[www.damianieditore.it]

Contemporary African Art Since 1980 è la prima ricognizione sull’opera di oltre 200 artisti africani contemporanei appartenenti a contesti, provenienze e generazioni diverse. Artisti che lavorano in Africa o all’estero, ma le cui pratiche richiamano ugualmente in causa le complessità socio-culturali del continente: dalla fine delle utopie postcoloniali degli anni sessanta consumatesi negli anni ottanta, ai cambiamenti geopolitici, economici, tecnologici e culturali indotti alla globalizzazione.

Alex MacLean

Over

American Way of life. Una minaccia ecologica vista dall'alto
22 Publishing, Milano 2008
[www.22publishing.it]

Nel 2006 la popolazione degli Stati Uniti ha raggiunto i 300 milioni di persone. Secondo il Census Bureau degli Stati Uniti, entro il 2030 aumenterà di altri 60 milioni. Per accogliere questo 20% si stima che si debbano costruire 60 milioni di unità abitative in 24 anni, un numero incredibile, specialmente quando si tenta di visualizzarlo da una prospettiva aerea. Che aspetto avranno? Dove sorgeranno? Le tensioni generate dal riscaldamento globale e dalla crescita della popolazione richiederanno nuove strategie di pianificazione per trovare una collocazione al numero accresciuto di abitanti. Ma è davvero sostenibile l’aumento progressivo e costante della popolazione? La risposta purtroppo è negativa. Dato che la terra e la sua atmosfera sono limitate, una crescita continua può portare a un livello di sovraffollamento e di penuria di risorse che determinerebbe un collasso sociale ed economico. “Volo da circa 35 anni e sono stato testimone di uno sviluppo immobiliare a bassa densità che ha distrutto foreste, terreni agricoli e destinati al tempo libero e al divertimento. All’inizio, distoglievo lo sguardo, augurandomi che tale scempio non guastasse la mia capacità di cogliere la bellezza naturale. Con il passare del tempo però ho cominciato a soffermare la mia attenzione proprio sulle aree più degradate, mosso da un bisogno quasi vendicativo, augurandomi che anche altri si accorgessero dell’inesorabile processo di deterioramento.” (Alex MacLean)

Michiel Dehaene & Lieven De Cauter (edited by)

Heterotopia and the City

Public space in a postcivil society
Routledge, London and New York 2008
[www.routledge.com]

Eterotopia, che letteralmente significa ‘altro luogo’, è un concetto che in progettazione urbana descrive uno spazio ai margini della società civile e ordinata, ma che in realtà possiede più significati, a volte incompatibili. Il termine ha avuto un forte impatto sulla teoria architettonica e urbanistica fin da quando fu coniata da Foucault negli anni sessanta, ma rimane tuttora un dibattito aperto. Heterotopia and the City tenta di dare alcuni chiarimenti sul tema e indaga le eterotopie presenti nel mondo e nei luoghi contemporanei: nei musei, nei parchi a tema, nei centri commerciali, nei villaggi turistici, nei quartieri residenziali, nei centri benessere ecc.
Con contributi teorici, compresa una nuova traduzione del più influente testo di Foucault del 1967, Of other space, e saggi di noti studiosi, il libro propone una serie di case studies – dal Beaubourg di Bilbao – per sondare le (post) trasformazioni urbane in atto e per reindirizzare il dibattito sulla privatizzazione dello spazio pubblico.
Heterotopia and the City è un libro fondamentale per tutti coloro che desiderano capire la città e il suo significato nel contesto delle società emergenti.

Eva di Stefano

Irregolari

Art Brut e Outsider Art in Sicilia
Gruppo Editoriale Kalós, Palermo 2008
[www.edizionikalos.com]

‘Irregolari’ gli otto artisti siciliani a cui è dedicato questo libro: visionari, illetterati,eccentrici, animati da una vocazione spontanea e insopprimibile. Esistenze ai margini che nell’esperienza, più o meno clandestina, dell’arte hanno rinnovato, lungo il corso del XX secolo, un ancestrale bisogno d’espressione… fuori dai canoni convenzionali e dal contesto della cultura ufficiale.
Attraverso le memorie frammentarie di chi li ha ‘scoperti’ e collezionati, tesaurizzandone l’opera (altrimenti dispersa), il volume, a partire da un saldo impianto teorico, intreccia opere e vicende biografiche in un racconto appassionante e appassionato, dove la Sicilia, ‘terra matta’ di lunga tradizione, ricca di miti e reperti archeologici, si configura come scenario di una condizione storica di marginalità e sradicamento propizia al sorgere di bizzarre mitologie individuali e poetiche ossessioni creative.
Sullo sfondo più ampio dell’interesse critico per l’Art Brut e l’Outsider Art, Eva di Stefano propone un’estetica dell’intensità: “Nelle otto stanze senza pareti, che questo libro contiene, abitano individui che hanno avuto l’energia e il coraggio di trascurare tutto il resto per materializzare la propria visione e il proprio sogno, e già solo per questo possono essere definiti eroi dell’immaginazione, cioè veri artisti”.

Massimo Quaini

L'ombra del paesaggio

L'orizzonte di un'utopia conviviale
Carocci, Roma 2006
[www.carocci.it]

Partendo dalla sua Liguria, amata da Shelley, Ruffini, Calvino, Montale – l’autore affronta geograficamente il tema del paesaggio proponendo la virtuosa utopia del ‘paesaggio conviviale’, in cui l’uomo e la natura vivono in rispettosa armonia, l’unica capace di conservare reciprocamente la vita.
La questione paesaggistica – la disposizione a vedere un territorio come insieme di natura e cultura, storia – è oggi di grande attualità, a causa dei processi economici della globalizzazione e delle devastanti possibilità delle tecnologie applicate al territorio. Non è però meno vero che un approccio di questo tipo è applicabile solo alla scala di una singola regione.La Liguria è una regione che per storia e per collocazione geografica ha di fatto costituito fin dal secolo XIX un importante laboratorio delle politiche territoriali e paesistiche.
L’esperienza ligure – che nel libro è attraversata tanto nelle sue componenti letterarie (Italo Calvino) quanto nelle sue componenti scientifiche e operative nel campo delle scienze storico- geografiche e dell’urbanistica (Renzo Piano), stretta nella dinamica tra le logiche competitive dei flussi globali e quelle di natura più conviviale – costituisce un caso di studio la cui conoscenza diventa necessaria per affrontare la questione paesaggistica in qualsiasi altro contesto e per capire i limiti e le contraddizioni di un futuro in cui siamo già immersi.