Il patrimonio e l’abitare

Il patrimonio è qualcosa che ci riguarda da vicino, che attraversa la nostra quotidianità avvolgendola. Investe la sostanza stessa dei paesaggi urbani contemporanei, entra nel flusso delle sue trasformazioni come parte attiva, è soggetto a continue ibridazioni di significato. Il patrimonio è un insieme di patrimoni, che a loro volta sono insiemi di idee, di valori, di strategie politiche e culturali molto spesso conflittuali. La sua presenza è importante: stabilisce nessi fra luoghi e tempi differenti, si fa parte attiva delle trasformazioni, misura una distanza critica, fuori da un approccio nostalgico, ma anche lontano da una visione che lo ripropone come precedente esclusivamente estetico. Nel volume si confrontano, attorno alla nozione di patrimonio, punti di vista diversi. Gli storici sono impegnati a rileggere il patrimonio in rapporto al modificarsi del ruolo delle élites e a ricostruire la “storia del tema” lungo il corso del XX secolo in Europa. Paesaggisti e geografi discutono della possibilità che la natura o il paesaggio possano essere considerati patrimonio. Urbanisti, architetti e artisti rileggono il legame fondativo tra città, architettura e patrimonio nel contemporaneo. L’interrogativo sotteso a tutti gli interventi concerne il rapporto con il moderno: di che cosa, oggi, possiamo considerarci eredi? Come questa nozione sopravvive alla luce del mutato rapporto con la modernità? Come viene riscritta la nozione di patrimonio in un momento in cui non possiamo più dirci moderni? Il volume è costruito a partire dal convegno Ricordo al futuro. Patrimonio dell’esistente e paesaggi urbani contemporanei, promosso dalla PARC/MIBAC e dal MAXXI, in collaborazione con la Biennale di Venezia nell’ambito della XI Mostra internazionale di Architettura, Piccolo Teatro dell’Arsenale (Venezia, 22-23 ottobre 2008), a cura di Carmen Andriani.