Adrian Paci, Centro di Permanenza temporanea, 2009. Courtesy of Galleria Francesca Kaufmann, Milano

Concorso Lost in Translation

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Last update 23/02/10
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LOST IN TRANSLATION
Arte e Intercultura
in memoria di Silvia dell’Orso

Concorso per giovani artisti e istituzioni culturali sul tema  della relazione fra le culture
promosso da Connecting Cultures e Fondazione Ismu – Settore Educazione – Patrimonio e Intercultura
I EDIZIONE

ATTENZIONE: La consegna dei progetti è prorogata al 30 settembre 2010

In occasione del convegno Lost in Translation del 23 febbraio 2010 alla Triennale di Milano Connecting Cultures in partnership con Fondazione Ismu – Settore Educazione – Patrimonio e Intercultura e col sostegno del PaBAAC – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – presenta un concorso rivolto a giovani artisti e ad istituzioni sul tema Arte e Intercultura. Al vincitore verrà assegnato un premio per la realizzazione del progetto presentato.
Connecting Cultures e Fondazione Ismu – Settore Educazione – Patrimonio e Intercultura hanno deciso di dedicare il concorso alla memoria di Silvia dell’Orso, giornalista e saggista, che ha dato un importante contributo alla conoscenza e alla divulgazione di tematiche cruciali inerenti la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

Gli obiettivi del concorso sono:

  • valorizzare la creatività e il talento di giovani artisti
  • favorire la collaborazione fra artisti e istituzioni culturali nella realizzazione di progetti che favoriscano il dialogo fra le culture in specifici contesti urbani o di comunità
  • promuovere l’utilizzazione dei linguaggi artistici e della creatività nella risoluzione di problematiche concrete legate al territorio attraverso la partecipazione di cittadini, comunità ed istituzioni
  • stimolare il territorio e le istituzioni culturali alla promozione e al sostegno di progetti creativi in un’ottica di integrazione sociale e culturale.

COMITATO SCIENTIFICO
Anna Detheridge
– Presidente di Connecting Cultures
Silvia Mascheroni
– Fondazione Ismu – Patrimonio & Intercultura
Marta Ragozzino – in rappresentanza di PaBAAC – Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee
Adrian Paci – Artista
Biljana Dizdarevic
– Mediatrice museale, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo

Scarica il bando di concorso Lost in Translation – Arte e Intercultura
Scarica il modulo di partecipazione

La riflessione da cui parte il concorso Lost in Translation - Arte e Intercultura è che le specificità di ogni lingua, di ogni cultura, di ogni luogo o paesaggio, i segni, le tracce, le caratteristiche, l’etimologia e le idiosincrasie che hanno acquistato senso con il tempo e con l’uso sono intraducibili.
Questo vale ancora di più in un contesto globale caratterizzato da migrazioni, scambi continui, ibridazioni linguistiche e culturali.
La stessa cultura di massa, che diffonde modelli che vorrebbero essere universali, in realtà si nutre e si modifica continuamente assorbendo e inglobando parole, segni, immagini, memorie e stereotipi di culture e contesti sociali molto diversi. In questo confuso ma prolifico alternarsi di tradizioni e neologismi culturali diventa sempre più rischioso pensare a un modello unico di interpretazione. È spesso proprio questo presupposto a condurre verso il pregiudizio e l’incomprensione. Il problema della ‘traduzione culturale’ va affrontato, alla luce di queste considerazioni, secondo modalità e approcci complessi, utilizzando strumenti critici e interdisciplinari, per conservare – nel processo di comprensione dell’’altro’ – quegli elementi enigmatici che la traduzione non potrà mai rendere.
Alla luce di queste riflessioni, riteniamo importante sostenere e incentivare un dialogo fra giovani artisti e istituzioni culturali nell’affrontare – attraverso progetti che coinvolgano le comunità, i cittadini, ma anche i professionisti e gli operatori – i temi complessi dell’integrazione, dello scambio e dell’osmosi fra le culture. Siamo infatti convinti che il riconoscimento di politiche di empowerment e inclusione culturale quali ‘prassi ordinaria’ da parte di istituzioni radicate nel territorio rappresenti un fattore chiave di sostenibilità, continuità e capillarità degli interventi.
Per questo motivo abbiamo deciso di promuovere quei progetti e quelle idee che, pur coinvolgendo soggetti diversi nella pianificazione e nella realizzazione delle attività (amministrazioni locali, università, comunità di pratica, associazioni…), siano chiaramente riconducibili a referenti istituzionali, ovvero nascano da una collaborazione fra giovani artisti e creativi da un lato, ed istituzioni culturali (musei, biblioteche, archivi) dall’altro, nella convinzione che tali progetti possano avere una ricaduta sul territorio ed una reale possibilità di generare nuove relazioni e consapevolezza.

Sintesi delle tempistiche (maggiori informazioni vedere direttamente il bando di concorso):
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23 febbraio 2010: apertura delle iscrizioni
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30 settembre 2010: termine per la consegna dei progetti
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15 novembre 2010: esito del concorso
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dicembre 2010: premiazione

un progetto di                            partner di progetto

col contributo di