Programma convegno

LA CITTA’ DEI CITTADINI

7-8 aprile | MUDEC – Museo delle Culture di Milano | via Tortona 56

A chi appartiene oggi la città? E in quanto cittadini quale futuro ci attende? Le grandi aree urbane in Italia si apprestano a diventare regioni metropolitane, ma quali strategie accompagnano tale fondamentale cambiamento di scala? I macro scenari che si profilano all’orizzonte aprono anche ad una rivalutazione dei microcosmi in cui ci si muove a livello domestico e quotidiano, mentre il rapporto periferia centro scompare dal nostro radar. Come meglio percepire, immaginare, e rappresentare le nuove dimensioni della metropoli nella quale vorremmo vivere?

Non si tratta soltanto di questioni di scala, ma soprattutto di qualità della vita, laddove per “qualità” si intende il livello democratico degli scambi tra diversi, le effettive opportunità di crescita e le potenzialità economiche e culturali per chi abita e frequenta le nostre città.

I cambiamenti in corso non sono sempre entusiasmanti: il degrado innegabile di aree interne e marginali delle città, il disagio delle periferie, l’eccessivo sfruttamento commerciale delle città d’arte, il mancato presidio del territorio, e l’inquinamento dei terreni in molte parti d’Italia possono trasformare le nostre città in un inferno ingovernabile e ingovernato. Ma uno sguardo progettuale più ampio ed interdisciplinare potrebbe aprire, in un momento di crisi, orizzonti del tutto inediti, fondati su una cultura ormai diffusa in varie parti del mondo di nuove ecologie urbane concepite a scale diverse e soprattutto a dimensione umana.

Come rifondare dunque la città, attraverso diversi paradigmi interpretativi, nuove ed integrate reti infrastrutturali che vedano una collaborazione progettuale tra pubblico e privato che non escluda i cittadini, governata da strategie a favore del bene comune?

La città dei cittadini vuole proporre un autentico scarto con il passato proponendo a tutti gli stakeholders della città, (dagli amministratori, ai progettisti, ai commercianti, agli investitori, agli abitanti) di guardare oltre, immaginando scenari che siano frutto di collaborazioni interdisciplinari e interculturali. Non si tratta di una visione ideologica tanto meno di ritorsioni nei confronti di un sapere tecnico o di azzeramento delle deleghe. La città dei cittadini vuole proporre una cultura del progetto che sia anche dialogo aperto sul futuro della città, e che possa comprendere l’energia che è in grado di generare l’interesse dei cittadini per il futuro delle metropoli.
Una progettazione quale processo pragmatico e democratico potrà suggerire ecologie per città “resilienti”, nata dalla conoscenza approfondita dei luoghi anche da parte di chi li abita e li attraversa quotidianamente. Strategie adattive al posto di tabule rase, nuovi metabolismi che mettano a sistema le risorse potenziali dei luoghi, paesaggi rigenerati attraverso la mobilità dolce, quartieri a tempi rallentati, una nuova centralità della città pubblica, luoghi d’incontro e di inclusione, la rigenerazione ecologica che restituisca ai cittadini beni comuni quali vie d’acqua e aree verdi.
Soltanto la città a misura dei cittadini potrà dare un senso rinnovato alle nostre metropoli diffuse, trasformandole in luoghi più ameni e sostenibili per chi li frequenta. Chi sono dunque gli attori del cambiamento e quali le tematiche e le priorità per il buon governo?

La città dei cittadini propone due giorni di confronto tra posizioni e funzioni diverse dedicate ai temi riportati di seguito nel programma.

IL PROGRAMMA

Giovedì 7 Aprile |dalle 10.00 alle 13.30
dalle ore 9.30 sarà possibile registrarsi e ritirare la cartella stampa
convegno dalle 10.00 alle 12.30  – discussant e domande del pubblico dalle 12.30 alle 13.30 

Le Grandi Sfide sul Territorio – modera Anna Detheridge
La progettualità a macro scala dei grandi investitori, la città pubblica e il Bene Comune. Quale ruolo per l’Amministrazione? Quali visioni per la regione metropolitana?
• Tre progetti e Tre città a confronto: “La città che sale” di Milano ossia il Progetto/Parco di Porta Nuova, il progetto a Roma per il lungotevere, “una simbiosi ritrovata” e il progetto di riqualificazione urbana per il Parco Dora SpinaTre a Torino.
• Un progetto partecipato di recupero per l’Aquila.
• Progetti di parchi nelle ex aree industriali o dross scapes? Open space o vuoti urbani?
• Open Data come forma di condivisione ed efficienza del sistema città.
Relatori
– Federica Galloni, Direttore Generale per Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero per i Beni Culturali
– Alessandro Balducci, Assessore a Urbanistica, Edilizia Privata e Agricoltura del Comune di Milano
– Kelly Russell, Marketing & Investor Relations. Managing Director di Coima SGR
– Demetrio Scopelliti, Architetto, Arup Milano
– Stefano Boeri, Architetto e progettista, professore di Progettazione Urbanistica al Politecnico di Milano
– Isabella Inti, Co-fondatrice Ada Stecca, architetto e docente di Urban Planning al Master in Architecture al Politecnico di Milano
– Carlo Gasparrini, Docente di urbanistica facoltà di Architettura dell’Università “Federico II”di Napoli
– Valeria Sassanelli, Vicepresidente di Tevereterno
– Francesca Marzotto Caotorta, Rappresentante di Italia Nostra
– Paolo Miglietta, Agronamo, Servizio Grandi Opere del Verde della Città di Torino – coordinatore del progetto Parco Dora Spina Tre, Torino
– Luigi Coppola, Artista, progetto dedicato al Bene Comune quale innovazione sociale
Progetti d’Arte
– William Kentridge, Triumphs and Laments progetto di riqualificazione delle sponde del Tevere
– Paola di Bello, Seconda Natura serie dedicata al Parco Agricolo Sud di Milano
– Elena Mocchetti, Vecchi Grattacieli e transavolisti, serie Riggers, installazione fotografica sulla città che sale di Porta Nuova

Giovedì 7 Aprile | dalle 14.30 alle 18.00
dalle ore 14.00 sarà possibile registrarsi e ritirare la cartella stampa
convegno dalle 14.30 alle 17.00  – discussant e domande del pubblico dalle 17.00 alle 18.00
Abitare la città: abitazioni di lusso e edilizia popolare a confronto – modera l’architetto e prof. Isabella Inti
Quali investimenti per la città migrante? Degrado e rigenerazione dell’abitare sociale. Abusivismo e legalità. La sicurezza dove serve. Come migliorare Corviale? Come progettare per culture altre? Uso e riuso. Il falso tema della sicurezza.
Relatori
– Daniela Benelli, Assessore alla Metropolitana, Casa, Demanio del Comune di Milano
– Leopoldo Freyrie, Architetto, Rappresentante di progetti di co-housing a Milano
– Francesca Cognetti, urbanista e ricercatrice, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano
– Giordana Ferri, Direttore di Fondazione Housing Sociale
– Silvia Nessi, Vice Presidente, Architetti Senza Frontiere
– Ottavio di Blasi, Architetto e progettista, Studio RPBW, Milano
– Francesco Careri, Architetto e Professore Associato, Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre
– Marco De Ponte, Segretario Generale di Actionaid Italia
– Maurizio Cilli, Architetto e artista, qualità dei processi nel progetto degli spazi pubblici
– Roberto Pinto, professore di Storia dell’Arte Contemporanea, Dipartimento delle Arti, Università di Bologna
Progetti d’Arte
ArtLine Milano, progetto d’arte site-specific per il Parco d’Arte Contemporanea di Milano nel nuovo contesto urbano di CityLife.

Venerdì 8 Aprile |dalle 10.00 alle 13.30
dalle ore 9.30 sarà possibile registrarsi e ritirare la cartella stampa
convegno dalle 10.00 alle 12.30  – discussant e domande del pubblico dalle 12.30 alle 13.30
Lo spazio pubblico e la sua funzione – modera Anna Detheridge
Equazione spazio pubblico uguale vita democratica. Il presidio del territorio. La piazza, i parchi, il ruolo dell’arte nella sfera pubblica quale “place making”. Dai vuoti urbani ai “luoghi” urbani.
Politiche pubbliche, partecipazione e nuove tecnologie. Rendere visibili le funzioni di istituzioni pubbliche: il depuratore di Nosedo. Prevenire fenomeni quali NIMBY.
Rendere trasparenti i processi, le proprietà.
Relatori
– Francesco Infussi, Urbanista e professore, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano
– Simone Sfriso, Architetto, Tamassociati, curatore Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2016
– Luca Molinari, Professore di Storia dell’architettura Contemporanea, Seconda Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”, Napoli
– Chiara Somajni, Giornalista ed esperta di cultura digitale
– Riccardo Aimerito, Co-founder e partner di ERA Kapital
– Giovanni Petrini, Principal di Avanzi
– Beniamino Saibene, Co-founder di Esterni
– Isabella Inti, Co-fondatore dell’associazione Temporiuso, architetto e docente di Urban Planning al Master in Architecture al Politecnico di Milano
– Alberto Garutti, artista
– Paolo Riolzi, artista e fotografo
– Lorenzo Romito, artista e co-fondatore di Stalker Osservatorio Nomade
Progetti d’Arte
– Pietro Gilardi, installazione ambientale PAV – Parco Arte Vivente a Torino
– Mimmo Paladino, The Gate to Europe, Lampedusa

Venerdì 8 Aprile |dalle 14.30 alle 18.00
dalle ore 14.00 sarà possibile registrarsi e ritirare la cartella stampa
convegno dalle 14.30 alle 17.00  – discussant e domande del pubblico dalle 17.00 alle 18.00

La dimensione del locale, microcosmi e vicinato – modera Isabella Inti
Reti e politiche di prossimità. L’importanza delle relazioni. La partecipazione dei cittadini.
• Quartiere Solari, Savona Tortona, Slow Parade progetto a cura di Connecting Cultures. Tema della lentezza.
• Quartiere Giambellino, valorizzare le culture, il Mercato Lorenteggio.
• Quartiere Barona-Parco Teramo, la città e l’area periurbana.
Relatori
– Gabriele Rabaiotti, Presidente del Consiglio di Zona 6 di Milano, e socio fodatore di kcity
– Corrado Bina, Direttore divisione casa, MM spa
– Uberto Cajrati Crivelli, Presidente Associazione Tortona Area Lab e Presidente di Est4te Four
– Jacopo Lareno Faccini, Dynamoscopio
– Anna Detheridge, Connecting Cultures
– Floriana Colombo, Cooperativa Sociale A77
– Anelisa Ricci, Co-Fondatrice di MuseoLab6
– Silvia Bovio, Super il Festival delle periferie a Milano
Progetti d’Arte
– Elisabetta Consonni, Slow Parade, 2016 Milano
– Giovanni Hänninen, Le Impronte del Lavoro, 2014 Milano
– Emilio Fantin, La Cena dei Desideri, 2015 Milano

Conclusioni

 

La Città dei Cittadini è un osservatorio dedicato a nuove visioni e opportunità per le periferie e per abitare le regioni metropolitane e una progettazione integrata sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito di Dencity.

Ingresso libero. Coloro interessati a intervenire durante le sessioni in qualità di discussant sono pregati di iscriversi a: info@connectingcultures.info

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