Non avere paura

“Sono seduta come sempre dietro questa mia scrivania – questa è la prefazione di Sonia – e la scrittura mi chiede oggi una maggiore trasparenza, perché il tempo ha costruito, per me, un percorso nuovo e ricco … Mi chiede di essere ardita come solo la scrittura sa rendermi, quando non le volto le spalle”.
Si tratta di una testimonianza autobiografica di malattia grave, oncologica. Sonia si sottopone alle cure e, al contempo, scopre quanto scrivere l’aiuti nel corpo oltre che a contenere il dolore non solo fisico. Dinanzi alla messa in crisi del suo ruolo di madre, di donna. Scrivere le consente di risalire la china, di contrastare lo scoramento psicologico e scopre di aver un talento poetico che prima non era emerso. Scrive, oltre alla sua storia, e non solo di paziente, poesie e racconti. Si accorge del sollievo e dell’aumento di autostima che la penna le procura. Questo è anche un libro sul tempo: sulla pazienza, sull’attesa, sullo stupore ritrovato per l’esistenza di cui Sonia si accorge di essere ancora avida. Lavora però su di sé non da sola; con altre donne fa nascere un’associazione che si occupa di auto narrazione e di mettere in scena i racconti. Il fare comunità tra eguali, con il fine di raccontare che è possibile non avere paura del cancro, diventa quindi scopo solidale e nuova ragione d’essere, sia in una solitudine non più  dolorosa, sia insieme in una gioia ritrovata.