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	<title>Connecting Cultures - Associazione Culturale per la formazione, la ricerca e le arti visive - Via Giorgio Merula, 62 20142 Milano &#187; publications</title>
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	<description>Associazione di promozione sociale fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive.</description>
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		<title>Artsoup: New Ecologies for Art</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non una tendenza e nemmeno un trend, ancor meno un periodico da catalogare all’interno di stretti parametri accademici. Artsoup si occuperà di arte che si sporca le mani con la realtà nel  passaggio dal dire al fare;  che si contamina di passioni, di sperimentazione sconfinando verso discipline che sempre più spesso affiancano e sostengono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non una tendenza e nemmeno un trend, ancor meno un periodico da catalogare all’interno di stretti parametri accademici. Artsoup si occuperà di arte che si sporca le mani con la realtà nel  passaggio dal dire al fare;  che si contamina di passioni, di sperimentazione sconfinando verso discipline che sempre più spesso affiancano e sostengono il lavoro degli artisti come l’esplorazione del paesaggio, l’interpretazione e la progettazione dello spazio, le relazioni intersoggettive tra gli individui e tra le comunità.</p>
<p>Nelle diverse rubriche di approfondimento interdisciplinare e interculturale si interverrà su temi quali la formazione degli artisti, (<em>Pensieri generAttivi</em>); si proporranno vere e proprie indagini su aspetti critici del sistema dell’arte (<em>L’angolo dello studioso</em>); si darà la parola direttamente agli artisti (<em>Parola d’artista</em>); si raccoglieranno punti di  vista fuori dal coro (<em>Polipo volante</em>), notizie dal mondo (<em>Socle du monde</em>) visioni paradossali (<em>Interesting machines</em>). <em>Cinque libri di</em> … presenta ogni mese delle letture edite e inedite scelte da autori d’eccezione da mantenere nel tempo, mentre <em>Nella sfera di Connecting</em> dà conto in tempo reale di progetti nati e realizzati all’interno di Connecting Cultures.</p>
<p>Artsoup nasce dalla Newsletter mensile del Centro di Documentazione, che in quattro anni ha raccolto numerosi lettori, <a href="http://www.artsoup.info" target="_blank">artsoup</a> diventa ora una vera e propria piattaforma di approfondimento e forum di discussione sulla sfera pubblica, la formazione, l’interdisciplinarietà, notizie e segnalazioni dall’Italia e dal mondo per offrire ai lettori una visione a 360° sulla cultura contemporanea.</p>
<p><a href="http://www.artsoup.info" target="_blank">www.artsoup.info</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>5 libri. Proposte per una lettura creativa 01</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 15:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[publications]]></category>
		<category><![CDATA[archive]]></category>
		<category><![CDATA[visual arts]]></category>
		<category><![CDATA[creativity]]></category>

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		<description><![CDATA[5 libri. Proposte per una lettura creativa 01 a cura del Centro di Documentazione Arti Visive dicembre 2008 A quasi due anni dall’inaugurazione il Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures pubblica questo piccolo ma prezioso ‘opuscolo’, simile al volumetto tascabile di poesie che una volta il letterato portava sempre con sé, quale omaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>5 libri.</em></strong><strong><em><br />
Proposte per una lettura creativa 01</em></strong><br />
a cura del Centro di Documentazione Arti Visive<br />
dicembre 2008</p>
<p>A quasi due anni dall’inaugurazione il Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures pubblica questo piccolo ma prezioso ‘opuscolo’, simile al volumetto tascabile di poesie che una volta il letterato portava sempre con sé, quale omaggio agli amici e sostenitori di Connecting Cultures.<br />
Frutto dell’attività di ricerca, raccolta e catalogazione, ma soprattutto della volontà di instaurare un dialogo più diretto e immediato con un pubblico che, in senso lato e per diversi interessi, è legato al mondo delle arti visive, <span style="color: #ff6600;"><em><strong>5 libri</strong>. <strong>Proposte per una lettura creativa</strong></em></span> stende per la prima volta ‘nero su bianco’, e non più solo virtualmente sulla rete, un calendario di proposte e di consigli di lettura, gli stessi che hanno aperto e che aprono tutt’ora la newsletter mensile del Centro di Documentazione.<br />
Leggere la contemporaneità, titolo di quella che è diventata una vera e propria rubrica on line che ha ispirato l’idea per questa pubblicazione, nasce dalla collaborazione con importanti personalità del mondo artistico e intellettuale &#8211; artisti, architetti, fotografi, ma anche docenti, semiologi, scrittori &#8211; che ogni mese hanno arricchito le segnalazioni del Centro, contribuendo così ad una comprensione trasversale ed interdisciplinare del mondo magmatico delle arti visive e della cultura contemporanea.<br />
Un piccolo volumetto che rende giustizia a quel ‘lavoro a catena’ e strettamente interconnesso che esiste tra progettualità e conservazione della memoria, due fattori chiave, indispensabili per comprendere il lavoro di Connecting Cultures, impegnata ad indagare il rapporto tra territorio e committente, tra dimensione privata e pubblica attraverso progetti di mediazione che si relazionano con le culture e i contesti in cui l’artista opera.</p>
<p><strong>titolo</strong>: <em>5 libri</em><strong><br />
sottotitolo</strong>: <em>Proposte per una lettura creativa</em><strong><br />
a cura di</strong>: Centro di Documentazione Arti Visive<strong><br />
anno</strong>: dicembre 2008<strong><br />
edizione</strong>: Connecting Cultures Editions<strong><br />
ideazione grafica</strong>: <a href="http://www.46xy.it/" target="_blank">Studio 46xy</a><br />
<strong>note</strong>: edizione limitata di 350 copie</p>
<p>Per consultare o richiedere una copia del testo contattare il Centro di Documentazione Arti Visive</p>
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		<title>Individual Utopias. Script for an audiodrama/performance</title>
		<link>http://www.connectingcultures.info/2007/11/30/paesaggi-della-biodiversita-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 15:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Art and Survival]]></category>
		<category><![CDATA[publications]]></category>
		<category><![CDATA[visual arts]]></category>
		<category><![CDATA[human rights]]></category>
		<category><![CDATA[artist book]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>

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		<description><![CDATA[Individual Utopias script for an audiodrama/ performance a project by Lala Raščić coordinated by Connecting Cultures What are individual utopias? How can the humanitarian intervention be legitimate in the resolution of the conflicts? How can these typologies of intervention gather existing problems, desires, needs? How much is an artistic project able to gather some complexity [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Individual Utopias<br />
script for an audiodrama/ performance</strong></em><br />
a project by Lala Raščić<br />
coordinated by Connecting Cultures</p>
<p>What are individual utopias? How can the humanitarian intervention be legitimate in the resolution of the conflicts? How can these typologies of intervention gather existing problems, desires, needs? How much is an artistic project able to gather some complexity of these incomprehensions and how much of that thin and untranslatable elements it is able to tell?<br />
These and other questions are faced in the artist book and in the performance of the Bosnian artist Lala Raščić.<br />
Originate from the workshop on PTSD (Post Traumatic Stress Disorder) – part of the project Art and Survival &#8211; realized in Mostar (Bosnia-Herzegovina) in October 2007 by Connecting Cultures together with Cesare Pietroiusti, the project of Lala aims to a personal reflection at the value of the humanitarian interventions, of the contradictory reactions been born by the exchanges among the realities that take care of the uneasiness and the people that try to resolve and understand it.<br />
Text and performance are therefore the principal nucleus of the project of Lala Raščić that takes form in a real artist book.<br />
This limited edition volume is published in English and Bosnian and it comprehend a screenplay or script for an audio-drama and a series of portraits of the all the “actors” of this satirical play, those people that have actively taken part to the project Art and Survival in Mostar.<br />
Licensed under a Creative Common Licence, the script &#8211; for artist’s precise choise &#8211; can be used in any form by who desires it (for theatre, cinema, or performance).</p>
<p><strong>ARTBOOK</strong> June 2008<br />
<strong>translations</strong>: Lala Raščić, Senada Kreso<br />
<strong>proofing</strong>: Timothy Weeks, Silvija Dervišefendić<br />
<strong>design</strong>: Laboratorium<br />
<strong>print</strong>: Bauer grupa<br />
<strong>print run</strong>: 500</p>
<p>Produced by Connecting Cultures, Milan</p>
<p>The text and drawings in this book are licensed under the Creative Commons license, unless otherwise indicated.<br />
Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0<br />
Croatia License<br />
<a href="http://creativecommons.org/licenses/by-ncsa/3.0/hr/" target="_blank">http://creativecommons.org/licenses/by-ncsa/3.0/hr/</a></p>
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		<title>Una visione in movimento. Progetto Valdarno</title>
		<link>http://www.connectingcultures.info/2006/10/29/una-visione-in-movimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2006 15:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valdarno]]></category>
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		<category><![CDATA[sprawl town]]></category>
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		<description><![CDATA[Una visione in movimento. Progetto Valdarno a cura di Connecting Cultures Progettazione culturale sul territorio: una disciplina tra arte, urbanistica e indagine sociale svolta attraverso immagini fotografiche. Un esempio di intervento culturale in sinergia tra amministrazioni pubbliche, collettivi di artisti e agenzie di progettazione per conoscere e riqualificare il territorio. Workshop tematici, seminari, mostre e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Una visione in movimento. Progetto Valdarno</em><br />
</strong>a cura di Connecting Cultures<strong><br />
</strong></p>
<p>Progettazione culturale sul territorio: una disciplina tra arte, urbanistica e indagine sociale svolta attraverso immagini fotografiche.<br />
Un esempio di intervento culturale in sinergia tra amministrazioni pubbliche, collettivi di artisti e agenzie di progettazione per conoscere e riqualificare il territorio. Workshop tematici, seminari, mostre e interventi nel tessuto urbano costituiscono la mappatura di un progetto durato 18 mesi sul territorio toscano, ideato e svolto da Connecting Cultures su commissione della Rete per l’Arte Contemporanea della Regione Toscana TraArt, la Provincia di Arezzo e il Comune di Montevarchi.<br />
La pubblicazione, che dedica ampio spazio alle immagini fotografiche scattate durante il workshop <a href="http://www.connectingcultures.info/?p=696">Valdarno on the Road</a>, è in collaborazione con l&#8217;Università di Newport (UK) e la Fondazione Studio Marangoni di Firenze, raccogliendo lavori di docenti (tra cui <strong>Helen Sear</strong>,<strong> Ken Grant</strong>, <strong>Martino Marangoni</strong>) e di giovani fotografi emergenti.</p>
<p><strong>titolo</strong>: <em>Una visione in movimento. Progetto Valdarno</em><br />
<strong>autore</strong>: Detheridge Anna<br />
<strong>a cura di</strong>: Connecting Cultures<br />
<strong>prezzo</strong>: € 15,00<br />
<strong>dati</strong>: Ediz. italiana e inglese, 192 pp., ill., rilegato<br />
<strong>anno</strong>: 2006<br />
<strong>editore</strong>: Connecting Cultures Editions<br />
<strong>ideazione grafica</strong>: <a href="http://www.46xy.it/" target="_blank">Studio 46xy</a><br />
<strong>ISBN</strong>: 88-89154-09-8</p>
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		<title>Paesaggi della Biodiversità</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2003 15:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Saper riconoscere la biodiversità è parte di un problema ancora più generale dato che si è persa la capacità di considerare la diversità come bene primario. I modelli culturali ci portano verso una monotona, ma rassicurante esistenza. Siamo tendenzialmente timorosi del diverso, abbiamo perfino perso la curiosità di conoscere ciò che usualmente non fa parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong></strong></em>“<em>Saper riconoscere la biodiversità è parte di un problema ancora più generale dato che si è persa la capacità di considerare la diversità come bene primario. I modelli culturali ci portano verso una monotona, ma rassicurante esistenza. Siamo tendenzialmente timorosi del diverso, abbiamo perfino perso la curiosità di conoscere ciò che usualmente non fa parte del nostro vivere quotidiano</em>” (Carlo Blasi).<span style="color: #ff6600;"><em><strong><br />
Paesaggi della Biodiversità</strong></em></span> nasce dalla volontà di divulgare una migliore conoscenza e una aumentata sensibilità per la varietà della natura intesa non come un mondo lontano e inarrivabile fatta di luoghi incontaminati, ma come il nostro habitat quotidiano, per quanto naturale o innaturale appaia. Il libro fornisce alcune nozioni e criteri fondamentali oltre che una ricca bibliografia per chiunque volesse informarsi senza affidarsi a letture partigiane legate a forme di fondamentalismi ecologisti o ideologici. La ferma convinzione degli autori che hanno aderito all’iniziativa di Connecting Cultures &#8211; tra cui <strong>Carlo Blasi</strong> (Professore di Ecologia vegetale, La Sapienza di Roma), <strong>Lucina Caravaggi</strong> (Professore di Urbanistica alla Facoltà di Architettura, La Sapienza di Roma) e <strong>Mario Tozzi </strong>(Geologo, giornalista e ricercatore presso il CNR &#8211; è che soltanto l’educazione alla diversità potrà portare alla comprensione della biodiversità.</p>
<p><strong>titolo</strong>: Paesaggi della Biodiversità<br />
<strong>a cura di</strong>: Connecting CulturesFormato<br />
<strong>prezzo</strong>: € 10,00<br />
<strong>dati</strong>: Ediz. ita, 128 pp, ill., 14.8x21cm, brossura<br />
<strong>anno</strong>: 2003<br />
<strong>editore</strong>: Connecting Cultures Editions<br />
Collana: Immagini + idee<br />
<strong>ISBN</strong>: 978-88-89154-00-7</p>
<p>Per consultare o richiedere una copia del testo contattare il Centro di Documentazione Arti Visive</p>
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		<title>Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2003 14:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[participation]]></category>

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		<description><![CDATA[Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni Cittadellarte &#8211; Fondazione Pistoletto, Biella 6 giugno-2 novembre 2003 a cura di Connecting Cultures in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto “Artisti, un’agenzia di ricerca, collettivi di architetti, gruppi curatoriali, di professionisti della contaminazione tra generi, un’associazione di artisti e un progetto interculturale rappresentano una ricchezza di approcci e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="color: #000000;">Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni</span></em><br />
</strong>Cittadellarte &#8211; Fondazione Pistoletto, Biella<br />
6 giugno-2 novembre 2003<br />
a cura di Connecting Cultures in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto</p>
<p>“Artisti, un’agenzia di ricerca, collettivi di architetti, gruppi curatoriali, di professionisti della contaminazione tra generi, un’associazione di artisti e un progetto interculturale rappresentano una ricchezza di approcci e di metodologie che fanno dell’Italia un laboratorio di sperimentazione dell’avanguardia”.<br />
Tutto questo è la mostra <em><a href="http://www.connectingcultures.info/?p=716"><strong>Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni</strong></a></em>, curata da Connecting Cultures in collaborazione con <a href="http://www.cittadellarte.it/" target="_blank">Cittadellarte-Fondazione Pistoletto</a> nell’estate 2003. In un foglio di giornale – già di per sé insolito come supporto per documentare una mostra – vengono raccolti contributi critici e una rassegna degli artisti, dei collettivi e dei committenti scelti per restituire il senso di una mostra che, senza finalità storiche, vuole mappare le diverse pratiche e i diversi approcci all’interculturalità e alla mediazione. Una mostra che rappresenta “la prima ricognizione di un’area di produzione i margini del sistema dell’arte, ma sempre più centrale per lo sviluppo della società contemporanea”.</p>
<p><strong>titolo</strong>: <em>Arte pubblica in Italia. Lo spazio delle relazioni<br />
</em><strong>a cura di</strong>: Connecting Cultures<br />
<strong>autori</strong>: Anna Detheridge, Michelangelo Pistoletto, Antonella Annechiarico<br />
<strong>anno</strong>: 2003<br />
<strong>editore</strong>: Cittadellarte &#8211; Fondazione Pistoletto</p>
<p><em> </em></p>
<p>Per consultare o richiedere una copia del testo contattare il Centro di Documentazione Arti Visive</p>
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