Rallentare

L’ultimo libro che propongo è nuovamente un testo che fornisce chiavi di lettura della contemporaneità in maniera indiretta, ragionando sulle forme e i modi della dimensione progettuale. In questo caso delle politiche urbane. Paolo Fareri, con il quale ho avuto modo di collaborare, è stato un analista di politiche e un lucido osservatore della realtà. Il libro, uscito a due anni dalla sua scomparsa, raccoglie una serie di saggi e di riflessioni che rimettono fortemente in discussione modi consueti di lavorare e di progettare. Particolarmente attento alla tradizione delle pratiche partecipative e convinto sostenitore dell’idea del progetto come esito di interazione sociale, Fareri, in maniera non dissimile da Thackara, individua in questa dimensione, tutt’altro che semplice da perseguire, una possibile strada per affrontare in maniera efficace le sfide che la contemporaneità ci pone davanti. Il titolo generale della raccolta – Rallentare – riprende il titolo di un saggio scritto nel 2000 sul ruolo e la natura della partecipazione. Il saggio si apre con una lunga citazione dal romanzo di Paul Auster, Smoke, in cui il protagonista spiega perché per vent’anni ha fotografato ogni mattina l’angolo di strada che vede dalla sua tabaccheria., affinare lo sguardo, rallentando, e che Fareri utilizza per ribadire la necessità di rallentare soffermandosi sui dettagli minimi per avere la possibilità di comprendere qualcosa della realtà. Per riuscire (forse) a leggere la contemporaneità.