Città

Il terzo libro che propongo riflette in maniera diretta sulla condizione urbana contemporanea. Gli autori provengono dalle discipline geografiche e assumono come oggetto la città, in un momento storico in cui la città “tradizionale” appare dentro una crisi irreversibile ed emerge con sempre maggiore urgenza la necessità di un cambiamento dell’immaginario, delle forme di rappresentazione, delle metafore e delle associazioni di idee e dei nessi semantici che si intrecciano intorno al tema della città.
Le premesse della riflessione sono note: la città non può essere più rappresentata come un oggetto spaziale che si identifica per opposizione ad altri oggetti che rappresentino il suo contrario (la campagna ad esempio), come essenza permanente o come struttura unitaria.
Ciò che caratterizza il testo è la volontà di porre al centro l’attenzione alla pratiche urbane, da quella della vita quotidiana alle attività economiche, dalle esperienze letterarie all’esercizio del potere. I temi che emergono non sono nuovi e si alimentano di tradizioni di studi oramai consolidate: l’enorme accelerazione dei fattori di mobilità di informazioni, persone, merci e capitali, a cui fa da contrappunto la riflessione sulla rilevanza (e contestualità) delle relazioni di prossimità; l’eterogeneità degli elementi che interagiscono per definire la realtà urbana (tecnologie, immagini, schemi organizzativi etc) che spesso sono l’esito di routine automaticamente applicate non estranee a logiche di potere e di controllo. Il tipo di sguardo applicato sulla dimensione urbana è senza dubbio, come dichiarano gli autori pur dichiarando un carattere sistematico e incompleto, “un diagramma provvisorio che aiuta a comprendere la città”.