Margherita Morgantin, Untitled_Ragazzo/a barca, 2006. Courtesy Galleria Alessandro De March, Milano

Margherita Morgantin. Titolo Variabile

FuoriLuogo incontri
Last update 26/03/10
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Titolo variabile
un progetto di Margherita Morgantin

intervengono Emanuela De Cecco ed Emiliano Trizio

Primo appuntamento di FuoriLuogo|OutOfPlace 2010. “L’altra metà del contemporaneo”, ciclo di incontri per riflettere e discutere sul rapporto arte e conoscenza attraverso lo sguardo di sette artiste.

La struttura della ricerca di Margherita Morgantin è costituita da incroci di linguaggio tra teoria scientifica, disegno, immagini fotografiche e video, vissute spesso in forma di performance. Il progetto Titolo variabile – libro edito nel 2009 da Quodlibet che raccoglie una serie di disegni fatti dall’artista tra il 1998 e il 2008 – può dirsi organizzato in quattro ‘movimenti’: l’osservazione, la raccolta di informazioni, l’esplosione, la ricostruzione di percorsi frammentati a diversa densità. Lo sguardo introspettivo o scientifico si ricombina in sistemi variabili nella ricerca dell’equilibrio con le condizioni al contorno, il parlare è reso possibile dai momentanei e precari stati di questo equilibrio. L’attenzione della Morgantin a una forma intimista o introspettiva è comunque molto importante, ma funzionale a calibrare lo sguardo all’interno di un percorso che l’artista considera sostanzialmente politico.
Questo libro è composto da una serie di disegni fatti tra il 1998 e il 2008. Le rare parti di testo intervallate alle immagini sono più un contrappunto verbale che didascalie. Ognuna di tali immagini ha una forza autonoma. Si possono definire condensati di esperienza, in riferimento alla singolare coincidenza, nella lingua tedesca, dei termini ‘condensare’ e ‘poetare’ in un’unica parola: dichten.
Nell’arco della quadripartizione del libro, al lettore è offerta una libertà di movimento che coincide con la costante facoltà di un esercizio proiettivo attraverso le immagini. Cioè, il tentativo, da parte dell’autrice, di ricostruire un percorso personale di distruzione di legami, parole e sentimenti, crea l’effetto di muoversi, per così dire, nello spazio nuovo di una dopo-esplosione, in cui si ricombinano le parti a piacere. Anche per questo: titolo variabile.
Louise Bourgeois, in un testo di quasi vent’anni fa, sembra suggerirci l’approccio giusto per un incontro come questo: “…la mia visitatrice taceva, era muta come un pozzo. Allora ho lanciato dei sassolini e ho colto l’eco di una fonte viva. I suoi disegni hanno sostituito le parole. Da allora un rituale silenzioso suggella la nostra complicità”.

 

FuoriLuogo | OutOfPlace 2010
L’altra metà del contemporaneo

A trent’anni dalla pubblicazione de L’altra metà dell’avanguardia – catalogo dell’omonima mostra curata da Lea Vergine nel 1980, pietra miliare nel campo della storia dell’arte moderna e contemporanea che ha messo in evidenza per la prima volta la ricerca delle artiste del Novecento, FuoriLuogo|OutOfPlace 2010 presenta al pubblico un ciclo di incontri con una generazione di artiste contemporanee con lo scopo di presentare una riflessione sulla loro ricerca e sul sistema artistico nel quale il loro lavoro si sviluppa.
Il fil rouge che accompagnerà le sette artiste di quest’anno sarà il delicato rapporto fra arte e conoscenza. FuoriLuogo di quest’anno intende porre l’attenzione sul processo di realizzazione dell’opera d’arte, quella modalità specifica di ogni artista di attingere a diverse sfere della conoscenza, dai diversi codici da cui dipende la percezione stessa.
Abbiamo deciso di presentare sette artiste la cui ricerca – pur con modalità, sensibilità e attitudini differenti – attraversa e indaga gli aspetti più complessi della conoscenza: dalla psicologia alla antropologia, dall’indagine storica alle neuroscienze, dalle scienze cognitive all’epistemologia. Il tentativo è quello, da una parte di costruire una discussione interdisciplinare in cui le artiste possano confrontarsi con relatori provenienti da vari ambiti di ricerca, dall’altro di avvicinare il pubblico ad una modalità di interpretazione del processo artistico contemporaneo complesso e appassionante.
L’intento non è quello di ricostruire una poetica o una visione “comune”all’universo femminile, ma di provare ad individuare quella sorta di attitudine all’approfondimento, alla conoscenza in delicato equilibrio fra la “creazione artistica” e il più complesso universo del sapere e della scoperta intellettuale.
FuoriLuogo|OutOfPlace
– ciclo di incontri organizzato da Connecting Cultures da aprile ad novembre 2010 – alla sua quarta edizione affronta le tematiche della contemporaneità attraverso un approccio interdisciplinare insieme ad artisti, studiosi, filosofi e critici.

13 APRILE 2010
Titolo variabile
h. 18.30, ingresso libero
Centro di Documentazione Arti Visive di Connecting Cultures
via Giorgio Merula 62, 20142 Milano

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