Chico:Bambinopoli – Parco Chico Mendez, Giarre (CT). Inizio lavori 1975. Courtesy: foto di Gabriele Basilico per Incompiuto Siciliano

Alterazioni Video. Incompiuto Siciliano

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Last update 13/05/09
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Incompiuto Siciliano
un progetto di Alterazioni Video presentato da Andrea Masu e Matteo Erenbourg
intervengono Alessandro Rocca e Salvatore Silvano Nigro

Il collettivo di artisti Alterazioni Video parte da un paradosso: inventariare le opere incompiute sul territorio italiano e metterle a sistema. Esiste uno stile dell’Incompiuto? Quali connessioni profonde esistono – politiche, storiche, stilistiche – fra i monumenti pubblici mai finiti che costellano il territorio del nostro paese?
Circoscrivendo l’ambizioso progetto ad un’area specifica – il comune di Giarre in Sicilia – il collettivo ha deciso di rispondere a queste domande con un altro paradosso: proporre alle amministrazioni locali la progettazione di un ‘Parco Archeologico dell’Incompiuto‘. Guardare queste reliquie della mala-amministrazione con un occhio nuovo, da esploratori o da turisti consente di notare – non senza un pizzico di ironia -, osservare e scoprire qualcosa di assolutamente nuovo: un Bel Paese al contrario. Con i suoi stilemi da cartolina ribaltati in un’ottica critica anche se autoironica. Da oltre tre anni, il collettivo artistico Alterazioni Video sta conducendo un lavoro di identificazione, mappatura e ricerca sull’Incompiuto. Con questo termine sono identificati i manufatti architettonici e infrastrutturali che punteggiano tutto il territorio italiano, la cui costruzione è rimasta sospesa. Si tratta prevalentemente di opere pubbliche: per motivi differenti (errori progettuali, decisioni politiche contrastanti, valutazioni errate dei costi, fallimenti delle imprese, palesi contraddizioni con i regolamenti vigenti, prosciugamento delle risorse disponibili) a un certo punto la loro costruzione si è interrotta, lasciando solo rovine abbandonate, ancora prima di qualsiasi loro utilizzo.
Alterazioni Video propone una serie di operazioni culturali e artistiche, a posteriori, che legittimano questi oggetti: film documentari, che interrogano protagonisti e utilizzatori; installazioni artistiche, che trasferiscono nell’ambito museale l’esperienza visiva e percettiva dell’Incompiuto, e un’ampia opera di documentazione e archiviazione, pensata per essere arricchita dal pubblico. Infatti la sommatoria di questi residui di futuri mai avvenuti è tale da rappresentare un vero e proprio stile architettonico ed estetico, che rappresenta l’Italia e l’epoca nella quale sono stati prodotti. La massima concentrazione di opere incompiute si trova in Sicilia, per cui il nucleo essenziale del lavoro e delle riflessioni parte da lì, immaginando quindi uno stile che si faccia nazionale.
Nel corso della ricerca condotta da Alterazioni Video, la città siciliana di Giarre è emersa come uno dei punti di maggiore concentrazione di opere incompiute: una rete di infrastrutture abbandonate, alcune delle quali quasi surreali per le destinazioni d’uso assegnate (lo stadio del polo, per esempio). In accordo con l’amministrazione pubblica, Alterazioni Video sta sviluppando una proposta concreta perché a Giarre sia istituito il Parco Archeologico dell’Incompiuto Siciliano, su un’area di 300 ettari. La prima tappa di questo processo consisterà in un concorso di idee, bandito dal Comune: un elemento distopico della convivenza civile potrebbe essere convertito in una risorsa turistica, che attribuisca nuovi valori e significati ai monumenti di un presente eterno.

Mercoledì 13 MAGGIO 2009
Incompiuto Siciliano

h. 18.30, ingresso libero
Centro di Documentazione di Connecting Cultures
via giorgio merula 62, 20142 Milano

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