Arte e Territorio, Miart 2007. Foto di Roberta Bianchi

Arte e Territorio. MiArt 07

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Last update 30/03/07
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ARTE E TERRITORIO
cinque artisti per riflettere su territorio, arte, comunità

a cura di Connecting Cultures e Fondazione Stelline
MiArt 07
30 marzo-2 aprile 2007

La Fondazione Stelline – con il contributo del Comune di Milano, Assessorato Sport e Tempo Libero – promuove anche quest’anno un importante evento internazionale: il convegno dal titolo Arte e Comunità/Community Art in programma venerdì 30 marzo 2007 alle ore 15 nella Sala Bolaffi – FieraMilanoCity. Curato da Micaela Martegani – fondatrice e direttrice di More Art – il convegno vede il coinvolgimento di istituzioni internazionali non profit sul tema della promozione dei giovani talenti italiani e stranieri in connessione al tessuto culturale e sociale di riferimento. Partecipano: Mary Jane Jacob, Independent Curator e direttrice del Dipartimento di Scultura alla “School of the Art Institute” di Chicago; Anna Detheridge, Presidente dell’Associazione Connecting Cultures; Marco Scotini, curatore e critico, Direttore del Dipartimento di Arti Visive della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA); Alfredo Jaar, artista; Marcello Maloberti, artista; Artway of Thinking, gruppo artistico fondato da Federica Thiene e Stefania Mantovani; Giovanni Terzi, assessore allo Sport e Tempo libero del Comune di Milano.
Mantenendo stretto il legame con il tema del convegno, sono stati scelti da Connecting Cultures con la Fondazione Stelline i progetti di cinque artisti che lavorano sul tema ‘Arte e territorio’: Artway of thinking, Riccardo Benassi, Paola Di Bello, Alberto Garutti, Laura Morelli. Connecting Cultures è un’agenzia di ricerca-azione impegnata nel campo della progettazione culturale con particolare attenzione per il territorio, fondata nel 2001 da Anna Detheridge, critica e teorica delle arti visive.

Arte e Territorio
L’artista è un outsider per definizione. Sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione, di appartenenza a comunità o categorie. Non solo, la sua figura muta nel tempo con il mutare del contesto, l’evoluzione della società, la complessità dei linguaggi nei quali si inserisce. E’ proprio in funzione dell’autonomia dell’artista che diventa importante seguire le sue scelte e comprendere il significato che egli stesso attribuisce ai propri interventi. Negli ultimi anni molti artisti hanno voluto cimentarsi con ciò che potrebbe apparire a prima vista una scelta limitativa: confrontarsi con una determinata area geografica, oppure con una committenza identificabile con un quartiere, percorsi all’interno o attraverso una determinata metropoli, l’incontro con specifiche ‘comunità di pratica’. Il significato che il territorio riveste nel lavoro di ognuno degli artisti scelti da Connecting Cultures per la Fondazione Stelline nell’ambito di Miart 2007 è senz’altro diverso, e va letto e interpretato caso per caso. Ma la centralità del tema ci riporta a un sentimento comune: la necessità di misurarsi con il cambiamento ancorando la propria pratica alla tangibile specificità dei luoghi come oggettivo comun denominatore, punto di passaggio obbligato che per quanto frettolosi e distratti ci contiene e unisce tutti.
Anna Detheridge

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